Riprodotta la voce di una mummia egizia di tremila anni fa

Riprodotta la voce di una mummia egizia di tremila anni fa

A riuscirci è stato un gruppo di ricercatori dell'Università Royal Holloway di Londra e dell'Università di York, in uno studio pubblicato su Scientific Reports

voce mummia egizia

 Alcune delle 40 mummie scoperte a Minya, Egitto, il 3 febbraio 2019

Grazie all'uso di radiografie, stampa 3D e una laringe elettronica è stato possibile riprodurre la voce di una mummia egizia di tremila anni fa. A riuscirci è stato un gruppo di ricercatori dell'Università Royal Holloway di Londra e dell'Università di York, in uno studio pubblicato su Scientific Reports. I ricercatori hanno ottenuto un singolo suono, che non fornisce (ancora) la base per sintetizzare il parlato in esecuzione.

"Le dimensioni precise del tratto vocale di un individuo producono un suono unico. Se è possibile stabilire le dimensioni di un tratto vocale, i suoni possono essere sintetizzati utilizzando un tratto vocale stampato in 3D e una laringe elettronica. Perché ciò sia fattibile, i tessuti molli devono essere ragionevolmente intatti", spiega David Howard, autore dello studio. Il team di ricercatori ha utilizzato la tomografia assiale computerizzata, o TAC, per verificare lo stato di conservazione della laringe e della gola del sacerdote egiziano Nesyamun, vissuto circa 3000 anni fa.

Dopo aver analizzato la struttura dell'apparato fonatorio, gli scienziati hanno potuto dedurre il tratto vocale grazie alle immagini della TAC. Sulla base di queste misurazioni, gli autori hanno creato un tratto vocale stampato in 3D per Nesyamun e lo hanno utilizzato con una laringe artificiale comunemente usata nella sintesi vocale. Sono stati in grado di riprodurre un singolo suono, una specie di "e". Gli autori suggeriscono che la loro ricerca potrà avere notevoli implicazioni sul modo in cui il passato viene proposto al pubblico nel presente. "Possiamo offrire l'opportunità di ascoltare il tratto vocale di un individuo vissuto millenni prima di noi", affermano i ricercatori.