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I benefici del monitorare l'integrità dei ponti con lo smartphone

I benefici del monitorare l'integrità dei ponti con lo smartphone

Uno studio del MIT di Boston sostiene che, a seconda dell'età di un ponte stradale, il monitoraggio dei dispositivi mobili potrebbe aggiungere dal 15% al 30% in più di anni alla durata della struttura

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Golden Gate, San Francisco

AGI - I telefoni cellulari possono raccogliere dati utili sull'integrità strutturale dei ponti, con appositi software. Per questo motivo, potrebbero diventare un'alternativa meno costosa ai set di sensori collegati ai ponti stessi. A dirlo, un nuovo studio che ha coinvolto i ricercatori del Mit - Istituto di Tecnologia del Massachussetts.

"La scoperta principale è che le informazioni sulla salute strutturale dei ponti possono essere estratte dai dati dell'accelerometro raccolti dagli smartphone", afferma Carlo Ratti, direttore del Mit Sensable City Laboratory e coautore di un nuovo documento che riassume i risultati dello studio.

La ricerca è stata condotta, in parte, sul Golden Gate Bridge e in Italia. Il sistema "è stato testato su alcuni viadotti del Grande Raccordo Anulare vicino a Ciampino, e su un ponte in Cadore, Veneto", ha spiegato Paolo Santi del Cnr di Pisa che ha avuto il ruolo di supervisore scientifico delle attività.

Lo studio ha dimostrato che i dispositivi mobili possono acquisire lo stesso tipo di informazioni sulle vibrazioni del ponte che i sensori fissi compilano. I ricercatori stimano inoltre che, a seconda dell'età di un ponte stradale, il monitoraggio dei dispositivi mobili potrebbe aggiungere dal 15% al 30% in più di anni alla durata della struttura.

"Questi risultati suggeriscono che set di dati enormi ed economici raccolti dagli smartphone potrebbero svolgere un ruolo importante nel monitoraggio della salute delle infrastrutture di trasporto esistenti", scrivono gli autori nel loro nuovo articolo. Lo studio, "Crowdsourcing Bridge Vital Signs with Smartphone Vehicle Trips", è stato pubblicato su Nature Communications Engineering.