Il capodoglio Furia è vivo, ed è di nuovo impigliato in una rete

Il capodoglio Furia è vivo, ed è di nuovo impigliato in una rete

Tre mesi fa le sue vicissitudini furono seguite dalla stampa internazionale. Poi sparì, e nacquero timori sulla sua sorte

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© Carmelo Isgrò - La coda del capodoglio Furia intrappolata in una rete da pesca

AGI -  Furia è ricomparso, ed è di nuovo rimasto impigliato in una rete nel mare delle isole Eolie. Lo afferma Carmelo Isgrò, biologo e direttore del Museo del Mare di Milazzo. "Furia" rimase impigliato tre mesi fa in una spadara e, ricorda Isgrò, "purtroppo sparì portando con sè la rete ancora impigliata nella pinna caudale senza riuscire" a liberarsene del tutto. 

La vicenda venne seguita anche dalla stampa internazionale, dalla Gran Bretagna (se ne occupò anche la Bbc) alla Germania, alla Russia. "Dopo le lunghe apnee - raccontò allora Isgrò - riemergeva distante dal punto di immersione e non era facile individuarlo al suo ritorno in superficie. Da quel momento, nonostante le ricerche, non è stato piú avvistato. L'abbiamo lasciato tante miglia a nord di Alicudi e si dirigeva verso nord ovest".

Da allora si è temuto per la sua sorte,. che sembrava segnata. "Sono felicissimo - dice Isgrò - è ancora vivo!!!". In queste ore la Guardia costiera di Lipari sta monitorando il capodoglio sperando di poter intervenire e liberarlo. "Furia" fu così battezzato perchè era talmente agitato di impedire i tentativi per liberarlo.