I COMUNI COMMISSARIATI

I dati sono del dossier di AGI-Openpolis “Fuori dal Comune”, sul fenomeno dello scioglimento dei consigli comunali

Quando vengono commissariati i comuni

I provvedimenti con cui il presidente della repubblica, su proposta del ministro dell’interno, dispone di sciogliere un consiglio comunale sono un indice indiretto dell’efficienza delle amministrazioni locali. In Italia un comune può essere commissariato per 4 motivi: persistenti violazioni di legge (art. 141 del Tuel), la mancata approvazione del bilancio (art. 141 del Tuel), il mancato funzionamento degli organi (possibilità che può riguardare o il sindaco con dimissioni, decadenza, sfiducia e decesso o i consiglieri con dimissioni di massa o impossibilità di surroga), e infine per persistenti e influenti infiltrazioni della criminalità organizzata.

A queste possibilità, che riguardano l’attività e il funzionamento delle istituzioni locali, se ne aggiungono altre che invece riguardano il funzionamento delle elezioni. Commissari possono infatti essere chiamati a operare in un comune quando non vengono presentate liste elettorali, quando non viene raggiunto il quorum alle elezioni, o quando la tornata elettorale viene annullata per irregolarità. Quando, in pratica, gli organi di rappresentanza locale non vengono formati.

+162,50% comuni commissariati per mafia tra il 2016 e il 201

Quali sono le 'malattie' dei comuni 

In un modo o nell’altro i commissariamenti, cioè l’intervento dell’apparato pubblico nelle abituali dinamiche di rappresentanza democratica, sono uno strumento per valutare lo stato di salute delle istituzioni locali. Analizzando i dati di questa materia è quindi possibile far emergere alcuni dei mali che affliggono i comuni del nostro paese: dalle infiltrazioni mafiose ai pluri commissariamenti passando per l’incapacità di svolgere regolarmente elezioni democratiche.

Nel 2017, come anche nei primi 6 mesi del 2018, il numero di comuni che sono stati commissariati per infiltrazioni della criminalità organizzata è notevolmente cresciuto. Tra il 2016 e il 2017 sono aumentati del 162%, e dopo i primi 8 mesi del 2018 i numeri hanno quasi raggiunto quelli registrati nella totalità del 2017. Diverse considerazioni accompagnano questi numeri, dalla difficoltà che hanno le istituzioni democratiche in alcuni territori di difendersi da certe dinamiche, alla complessità stessa di stabilire caso per caso cosa definisca un’ingerenza della criminalità organizzata.

Il comune di San Luca in Calabria è senza sindaco dal maggio del 2013. Sciolto inizialmente per ingerenze della criminalità organizzata, non si sono più riuscite a svolgere elezioni.

Ogni numero, e ogni commissariamento, è una storia a sé. Il comune di San Luca, città calabrese in provincia di Reggio Calabria, è senza sindaco da 1.963 giorni, cioè dal 17 maggio del 2013, giorno in cui il consiglio è stato sciolto per ingerenze della criminalità organizzata. Dopo la proroga del commissariamento nel 2014, per 3 tornate elettorali consecutive, ultima in ordine di tempo le amministrative 2018, non sono state presentate liste elettorali. La difficoltà che appare emergere in determinati comuni è proprio quella di ristabilire il funzionamento abituale dei processi democratici di rappresentanza. Dei 99 comuni attualmente commissariati, 4 lo sono perché per ben 2 volte di fila non si è riuscito a svolgere regolarmente un’elezione. Insieme a San Luca abbiamo infatti Austis e Magomadas in Sardegna, e Rodero in Lombardia.

Incapacità di “curare” le istituzioni che può voler dire sia non riuscire a svolgere un’elezione, sia ciclicamente ricadere in difetto, trovandosi commissariata dal ministero interno varie volte in pochi anni. I consigli comunali di Bova Marina e Platì, entrambi in provincia di Reggio Calabria ed attualmente commissariati per ingerenze della criminalità organizzata, sono stati sciolti già 3 volte dal 2011 ad oggi.

 

Fonti e raccolta dati - I dati fino al 2016 sono stati raccolti dall’annuario delle statistiche ufficiali del ministero dell’interno. Per quanto riguardo il 2017 e il 2018 i dati sono stati raccolti manualmente interrogando la Gazzetta ufficiale. I dati sui comuni sciolti per mafia sono frutto del lavoro di Avviso Pubblico



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