In Usa le sigarette elettroniche sono sempre più diffuse tra gli studenti

Al "vaping" sono stati collegati numerosi decessi. E a San Francisco è stato vietato

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Uno studio, realizzato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e pubblicato sul Journal of American Medical Association, riferisce che il 27,5% degli studenti delle scuole superiori e il 10,5% degli studenti delle scuole medie intervistati hanno usato sigarette elettroniche nel 2019. Numeri che a quanto pare risultano quasi moltiplicati rispetto agli anni precedenti. Viene chiamato “vaping” e negli Stati Uniti sta riscuotendo particolare preoccupazione, specie dopo che sono stati segnalati, solo pochi mesi fa, quasi 2 mila casi di lesioni polmonari legate allo “svapo” con 37 relativi decessi.

L’amministrazione Trump aveva annunciato guerra aperta alle sigarette elettroniche aromatizzate, promessa ribadita a settembre, specie per quanto riguarda i più giovani, dopo che gli ultimi sondaggi, alla vigilia del boom di vendite dell’alternativa elettronica, avevano riferito del raggiungimento di un minimo storico in merito al consumo di sigarette (quelle classiche) tra gli studenti. “Le persone ascolteranno ciò che stiamo dicendo e i genitori saranno molto più severi con i loro figli” ha dichiarato il Presidente Trump.

La metà degli studenti intervistati per la ricerca, sia di scuole medie che superiori, hanno ammesso di consumare prodotti della Juul, azienda che ha sede proprio a San Francisco, che è la prima città degli Stati Uniti ad aver vietato con una legge, da giugno, le sigarette elettroniche. Juul aveva inizialmente lanciato una campagna in vista del referendum sulla legge, poi ritirata a fine settembre. La consultazione ha infine visto i cittadini di San Francisco esprimersi per il mantenimento del divieto. 

Tra il 2018 e il 2019 l’azienda ha implementato una serie di misure fortemente restrittive per prevenire e limitare ulteriormente l’accesso dei propri prodotti a un pubblico non adulto. Tra queste, "l’introduzione del divieto di vendita online a consumatori di età inferiore ai 21 anni (anche se in USA l’età minima è fissata a 18) il supporto alla legge “Tobacco 21” con l’obiettivo di innalzare a 21 anni l’età minima per l’acquisto di prodotti del tabacco e vaporizzatori (tra i quali lo stesso Juul), la sospensione della distribuzione delle ricariche JUULpods aromatizzate - a eccezione di quelle a base di tabacco e mentolo, e il rafforzamento dei processi online di verifica dell’età e di verifica di conformità dei rivenditori". A queste misure si aggiunge la chiusura degli account social Facebook e Instagram.

 



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