Allo studio un vaccino contro la malattia del sonno

Allo studio un vaccino contro la malattia del sonno

In una ricerca pubblicata su Nature un gruppo di ricercatori annuncia la sperimentazione di un nuovo vaccino contro il parassita Trypanosoma vivax, responsabile della tripanosomiasi animale africana

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AGI - Un nuovo promettente vaccino contro i tripanosomi, una famiglia di parassiti associati a malattie devastanti negli animali e negli esseri umani, potrebbe migliorare la vita di milioni di persone. E' quanto emerge da uno studio, pubblicato su Nature, condotto dagli scienziati del Wellcome Sanger Institute, che hanno sperimentato un nuovo candidato vaccino contro il parassita Trypanosoma vivax in un modello murino. Responsabile della tripanosomiasi animale africana (AAT), una malattia che colpisce il bestiame in Africa e in Sud America, il Trypanosoma vivax viene trasmesso dalle mosche tse-tse ed è strettamente correlato al Trypanosoma brucei, che puo' infettare la specie umana e provocare stanchezza cronica, debolezza e febbre.

Il team ha analizzato il genoma di T. vivax e identificato 60 proteine della superficie cellulare che potrebbero essere obiettivi vaccinali praticabili. Gli autori hanno scoperto che la proteina IFX si è dimostrata in grado di conferire immunità contro il parassita in quasi tutti gli esemplari di topo vaccinati.

Nuovi test sul bestiame

"Per anni è stato considerato quasi impossibile lo sviluppo di un vaccino efficace contro i tripanosomi - afferma Andrew Jackson dell'Università di Liverpool, coautore dell'articolo - per via dei sofisticati meccanismi immunoprotettivi che si sono evoluti nel tempo. Siamo molto contenti di aver superato i primi rilevanti ostacoli in un modello murino. Il prossimo passo sarà convalidare questi risultati utilizzando il bestiame". "La tripanosomiasi rimane una delle principali sfide di salute per il bestiame e gli allevatori in Asia, Africa e Sud America - osserva Michael Pearce della Global Alliance for Livestock Veterinary Medicines - le opzioni per il controllo e il trattamento di questa problematica sono molto limitate e la resistenza ai farmaci attualmente disponibili continua ad aumentare. Questi nuovi risultati aprono la possibilità di uno sviluppo di vaccini efficaci, il che sarebbe estremamente importante per la salute umana e animale".