UNESCO, LOTTA TRAFFICO OPERE D'ARTE PASSA PER GLI SMARTPHONE

(VELINO) Roma, 30 Set - La lotta al traffico illecito di opered'arte passa anche dagli smartphone e tablet. Cio' grazie a"iTPC", una applicazione tutta italiana di ultima generazione,presentata durante l'evento "Cultural Property Trafficking inCrisis Areas - The Expertise of the Italian Carabinieri for theProtection of Cultural Heritage in Countering this newChallange (organizzata da Italia e Unesco nell'ambito dellaterza sessione del Comitato Sussidiario del meeting degli StatiParte della Convenzione del 1970 sulla repressione eprevenzione e del traffico illecito di beni culturali). ITPC,interamente programmata dal Comando Carabinieri tutelapatrimonio culturale (Tpc) per

(VELINO) Roma, 30 Set - La lotta al traffico illecito di opered'arte passa anche dagli smartphone e tablet. Cio' grazie a"iTPC", una applicazione tutta italiana di ultima generazione,presentata durante l'evento "Cultural Property Trafficking inCrisis Areas - The Expertise of the Italian Carabinieri for theProtection of Cultural Heritage in Countering this newChallange (organizzata da Italia e Unesco nell'ambito dellaterza sessione del Comitato Sussidiario del meeting degli StatiParte della Convenzione del 1970 sulla repressione eprevenzione e del traffico illecito di beni culturali). ITPC,interamente programmata dal Comando Carabinieri tutelapatrimonio culturale (Tpc) per un ampio pubblico di utenti (inparticolare giovani), trasforma ogni possessore di smartphonein un soggetto capace di fornire un efficace contributo controil traffico illecito. Con una connessione a internet, questaeccellenza tecnologica "made in Italy" permette un accesso, inqualsiasi luogo e circostanza, alla banca dati dei Beniculturali illecitamente sottratti istituita presso ilministero per i Beni e le attivita' culturali e del turismo(Mibact) e consente di consultare intere raccolte dipubblicazioni, edite dal Comando Tpc dal 1970, contenenti leimmagini delle principali opere d'arte trafugate nel tempo. Ilprodotto, finora distribuito solo in Italia, sara' acquisitotra le "migliori pratiche" internazionali e sara' rilasciato abreve in altre lingue. La presentazione dell'applicazione e'stata curata dalla Rappresentanza permanente italianaall'Unesco, guidata da Vincenza Lomonaco che ha aperto ilavori. Successivamente sono intervenuti il direttore centraleper la Promozione culturale della Farnesina, Massimo Riccardo,e l'assistant director general per il settore Culturadell'Unesco, Alfredo Perez de Arminan. L'applicazione e' solol'ultimo strumento in ordine di tempo che l'Italia ha messo incampo a livello internazionale per promuovere la protezione delpatrimonio culturale mondiale. Il nostro paese, infatti, datempo e' impegnato in tutti i consessi piu' importanti, inparticolar modo Nazioni Unite e Unesco; la conferma vienedalla proposta presentata dal presidente del Consiglio MatteoRenzi al summit sul peacekeeping, organizzato a margine deilavori dell'Assemblea generale Onu. Nell'occasione, Renzi haproposto la costituzione di una task force di carabinierispecializzati nella tutela del patrimonio culturale del mondo,da mobilitare in situazioni di emergenza su richiestadell'Unesco. Questa tematica e' divenuta di particolare rilievoa seguito prima della distruzione perpetrata dai talebani inAfghanistan e poi, piu' recentemente, dal Daesh in Iraq eSiria. vel.