Libia: Stoltenberg, intervento militare Nato non e' in agenda

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Al momento un intervento militaredella Nato in Libia non e' in agenda". Lo ha assicurato ilSegretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che haincontrato oggi a Montecitorio la presidente della Camera,Laura boldrini. "Si tratta piuttosto - ha spiegato - disostenere gli sforzi di mediazione attualmente in atto da partedelle Nazioni Unite e del rappresentante speciale Leon. Gliinterventi militari - come quello svolto dalla Nato in Libianel 2011 su mandato delle Nazioni Unite - possono avere effettilimitati". Per Stoltenberg ei inoltre "indispensabile fareseguire a tali interventi

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Al momento un intervento militaredella Nato in Libia non e' in agenda". Lo ha assicurato ilSegretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che haincontrato oggi a Montecitorio la presidente della Camera,Laura boldrini. "Si tratta piuttosto - ha spiegato - disostenere gli sforzi di mediazione attualmente in atto da partedelle Nazioni Unite e del rappresentante speciale Leon. Gliinterventi militari - come quello svolto dalla Nato in Libianel 2011 su mandato delle Nazioni Unite - possono avere effettilimitati". Per Stoltenberg ei inoltre "indispensabile fareseguire a tali interventi un'azione di ricomposizione politicache, nel caso della Libia, non e' stata portata avanti dallacomunita' internazionale con sufficiente energia". Intanto oggidurante un colloquio telefonico, il ministro degli esteri russoSargeij Lavrov ha garantito al capo della diplomaia Ue FedericaMogherini che Mosca sostiene il nuovo tentativo di portare a untavolo di dialogo i diversi protagonisti del conflitto in Libiacondotto dall'inviato dell'Onu Bernardino Leon. Non solo Lavrovsi e' detto "d'accordo con il sostegno di questo ultimotentativo di dialogo", ma si e' impegnato a sostenerlo anche inoccasione "del passaggio al Consiglio di sicurezza delleNazioni Unite", di cui la Russia fa parte. E' quanto hariferito la stessa Mogherini al termine del colloquio. Lasituazione in Libia sara' il primo punto all'ordine del giornodel Consiglio informale dei ministri degli Esteri Ue (Gymnich)in programma per la prossima settimana a Riga, in Lettonia. E'quanto si apprende a Bruxelles. Nel frattempo (la riunione e'in programma per i prossimi venerdi' 6 e sabato 7 marzo) sisara' capito se l'ultimo tentativo di portare a un tavolo idiversi attori della scena libica da parte dell'inviatospeciale dell'Onu Bernardino Leon sara' andato a buon fine, esulla base di questo si decideranno le prossime mosse europee. La costruzione di un dialogo fra i protagonisti delconflitto libico, da cui partire per avviare anche concretemisure di lotta ai terroristi dell'Isis, e' un obiettivo a cuila diplomazia Ue, guidata dall'alto rappresentante FedericaMogherini, sta lavorando intensamente, facendo pressioni sulle4 parti (i governi di Tripoli e Tobruk ma anche due milizie chehanno contribuito alla caduta di Gheddafi, quelle con sedi aMisurata e Zintan) perche' si parlino. Esiste, pero', anche un"piano B" dell'Europa nel caso che questo ultimo tentativo nonabbia successo: e partira' dalla gestione della banca centralelibica, prima di pensare a un eventuale programma di sanzioni.A Riga i ministri degli Esteri Ue imposteranno quindi lapolitica Ue sulla Libia basandosi sull'esito degli sforzidiplomatici dei prossimi giorni; nella settimana successiva,sono in programma a Bruxelles un Consiglio Esteri e un verticedei capi di Stato e di governo, e in tutte e due le riunioni ladiscussione sulla Libia sara' prioritaria. .