La ricerca italiana in Danimarca di scena in ambasciata

(AGI) - Copenaghen, 12 mar. - Terza giornata dei ricercatoriitaliani in Danimarca nella residenza storica dell'ambasciataitaliana a Copenaghen. Al centro dell'incontro, un dibattitosullo stato della ricerca nei due Paesi, alla presenza diesponenti del mondo scientifico e accademico. In Danimarcavivono e operano centinaia di ricercatori italiani, attrattidai generosi incentivi disponibili presso il mondo accademico,le imprese, i centri di studio e le fondazioni private. Il preside della facolta' di Studi umanisticidell'Universita' di Copenaghen, Riber Hedetoft, ha messo inrisalto l'aumento delle sponsorizzazioni private anche nel suosettore e l'ambizioso programma di digitalizzazione delpatrimonio

(AGI) - Copenaghen, 12 mar. - Terza giornata dei ricercatoriitaliani in Danimarca nella residenza storica dell'ambasciataitaliana a Copenaghen. Al centro dell'incontro, un dibattitosullo stato della ricerca nei due Paesi, alla presenza diesponenti del mondo scientifico e accademico. In Danimarcavivono e operano centinaia di ricercatori italiani, attrattidai generosi incentivi disponibili presso il mondo accademico,le imprese, i centri di studio e le fondazioni private. Il preside della facolta' di Studi umanisticidell'Universita' di Copenaghen, Riber Hedetoft, ha messo inrisalto l'aumento delle sponsorizzazioni private anche nel suosettore e l'ambizioso programma di digitalizzazione delpatrimonio bibliotecario. Il capo dipartimento dell'istitutoNiels Bohr, Krarup Feidenhansl, ha tracciato una linea dicontinuita' nella ricerca sulla materia, dal '900 ad oggi,sottolineando i contributi italiani a una grande tradizionedanese, da Enrico Fermi a Fabiola Gianotti, sino ai ricercatoriitaliani che partecipano all'acceleratore europeo di neutriniEuropean Spallation Source (Ess) di Lund, nel sud della Svezia. Tra i relatori, il presidente dell'Anvur (Agenzia nazionaledi valutazione del sistema universitario e della ricerca),Stefano Fantoni, che ha illustrato impegni e sfide dell'attualesforzo italiano di misurazione e incentivazione dei risultatiaccademici e scientifici. Da parte sua, il neuroscienziatoGiacomo Rizzolatti, premio Brain 2014 della fondazione daneseLundbeck e premio Principe di Asturie 2011, ha illustratol'avventura accademica e umana, presso l'Universita' di Parma,della scoperta dei 'neuroni a specchio', la base cerebraledell'empatia. All'incontro in residenza hanno partecipato le principaliimprese italiane presenti nel Paese scandinavo, insieme a tuttigli attori italiani della promozione edell'internazionalizzazione, tra cui l'Ice e l'addettoscientifico da Stoccolma, insieme all'addetto militare daBerlino, Camera di Commercio italo-danese e Istituto italianodi cultura a Copenaghen. (AGI).