LA GIORNATA DEI GIUSTI CELEBRA L'AMBASCIATORE BARBARANI

(VELINO) Roma, 13 Mar - Quest'anno la Giornata europea deiGiusti, in cui si rende omaggio a tutti coloro che si sonobattuti e si battono contro i genocidi e in difesa delladignita' umana, e' un po' piu' speciale. Per la prima volta,infatti, e' stato celebrato anche un ambasciatore: e' EmilioBarbarani, che guido' la nostra sede diplomatica a Santiago delCile negli anni'70. A Benevento, gli studenti del LiceoScientifico "Rummo" gli hanno dedicato un albero nel cortiledella scuola in occasione della Giornata. "A meta' degli anniSettanta - si legge nelle parole dei ragazzi -

(VELINO) Roma, 13 Mar - Quest'anno la Giornata europea deiGiusti, in cui si rende omaggio a tutti coloro che si sonobattuti e si battono contro i genocidi e in difesa delladignita' umana, e' un po' piu' speciale. Per la prima volta,infatti, e' stato celebrato anche un ambasciatore: e' EmilioBarbarani, che guido' la nostra sede diplomatica a Santiago delCile negli anni'70. A Benevento, gli studenti del LiceoScientifico "Rummo" gli hanno dedicato un albero nel cortiledella scuola in occasione della Giornata. "A meta' degli anniSettanta - si legge nelle parole dei ragazzi - dopo il golpe diAugusto Pinochet, per mesi l'ambasciata italiana di Santiagodel Cile divenne il rifugio per centinaia di oppositori cherischiavano la vita. A gestire la difficile situazione fuEmilio Barbarani, allora console, che organizzo' la fugaall'estero di circa 750 persone, tra militanti politici disinistra, sostenitori del governo Allende, uomini, donne ebambini che volevano solo allontanarsi dal clima di terroreinstauratosi in quel periodo. Emilio Barbarani opero' per ilsolo ed unico scopo di aiutare il prossimo, sapendo che ogniminimo errore avrebbe compromesso non solo la vita deirifugiati, ma anche la propria. Dunque chi piu' di un uomo cheha messo il suo lavoro e la sua vita a disposizione del bene,merita di essere ricordato tra i Giusti?". Barbarani arrivo' aSantiago un mese dopo l'omicidio di Lumi Videla. La sua era unamissione senza copertura (l'Italia non aveva riconosciuto ilgoverno Pinochet) per dare man forte all'ambasciatore Tomaso deVergottini, a sua volta tollerato dalla giunta dei generalicome "diplomatico italiano in transito". "Ne' l'ambasciatore,ne' io avevamo ricevuto da Roma esplicita indicazione scrittadi fare cio' che facevamo, salvo generica indicazione di porrein atto ogni sforzo a difesa dei perseguitati politici delregime militare", scrive Barbarani nelle sue memorie. Ilgiovane diplomatico, che deve gestire anche l'inchiesta sulmisterioso omicidio Lumi Videla, si chiude per due anni inambasciata tessendo una silenziosa ma efficace rete diassistenza e protezione che riuscira' a salvare centinaia divite. vel.