ITALIA-SVIZZERA, I LEGAMI PASSANO DALLA COOPERAZIONE SCIENTIFICA

(VELINO) Roma, 13 Ott - "C'e' un fortissimo legame consolidatoItalia-Svizzera anche dal punto di vista della cooperazionescientifica". Lo ha spiegato al Velino/Pei News l'ambasciatoreMauro Moruzzi, capo divisione Relazioni internazionali dellaSegreteria di Stato della Confederazione elvetica per laformazione, ricerca e innovazione, commentando le relazioni trai due paesi, a margine della riunione degli addetti scientificiin corso alla Farnesina. "E' un legame naturale nato dal bassoverso l'alto - ha sottolineato l'ambasciatore -, tanto che laparte istituzionale e' arrivata successivamente. Oggi c'e' undialogo regolare, che e' il riflesso non tanto della quantita'dei rapporti,

(VELINO) Roma, 13 Ott - "C'e' un fortissimo legame consolidatoItalia-Svizzera anche dal punto di vista della cooperazionescientifica". Lo ha spiegato al Velino/Pei News l'ambasciatoreMauro Moruzzi, capo divisione Relazioni internazionali dellaSegreteria di Stato della Confederazione elvetica per laformazione, ricerca e innovazione, commentando le relazioni trai due paesi, a margine della riunione degli addetti scientificiin corso alla Farnesina. "E' un legame naturale nato dal bassoverso l'alto - ha sottolineato l'ambasciatore -, tanto che laparte istituzionale e' arrivata successivamente. Oggi c'e' undialogo regolare, che e' il riflesso non tanto della quantita'dei rapporti, ma della qualita'. A noi preme moltissimoproseguire su questa strada, soprattutto perche' ci sono grandipossibilita' di crescita sia per la Svizzera sia per l'Italia.I nostri due paesi sono infatti complementari - ha spiegato ildiplomatico - e i risultati sono agli occhi di tutti. Ciincontriamo periodicamente per tracciare quella che e'un''istantanea' della situazione e per affrontare problemiconcreti, cercando insieme quale sia la soluzione migliore".Per quanto riguarda il futuro, l'ambasciatore Moruzzi e'convinto che a livello tecnico si sta lavorando bene, ma chesia necessario sviluppare come comunicare al meglio cio' che sista facendo meglio alle rispettive popolazioni. "Bisognalavorare - ha ribadito - per dare la giusta visibilita' aisuccessi ottenuti sia in Italia sia in Svizzera". Peraltro, e'la prima volta che l'ambasciatore svizzero responsabiledell'attivita' internazionale per la ricerca viene invitatoall'evento che secondo il suo giudizio e' stato "ottimo.L'Italia - ha concluso il diplomatico - e' privilegiatanell'avere una rete capillare di addetti scientifici cosi'preparati e specializzati". vel.