Genova, sviluppo traffici marittimi verso Nord Africa

(AGI) - Genova, 18 nov. - L'area dei paesi sulla sponda Sud delMediterraneo e' la seconda piu' importante al mondo perinvestimenti esteri e costituisce una grande opportunita' disviluppo per i traffici marittimi italiani e genovesi inparticolare. E' quanto emerso durante la tavola rotonda 'cosahanno lasciato le primavere arabe?' nel corso del ForumShipping & Intermodal Transport organizzato a Genova da TheMeditelegraph, testata on line dedicata al mondo dello shippingdel gruppo S.E.P., editore de Il Secolo XIX. Per Gian PaoloBotta, direttore generale di Spediporto, le primavere arabe"hanno costituito un momento di crisi

(AGI) - Genova, 18 nov. - L'area dei paesi sulla sponda Sud delMediterraneo e' la seconda piu' importante al mondo perinvestimenti esteri e costituisce una grande opportunita' disviluppo per i traffici marittimi italiani e genovesi inparticolare. E' quanto emerso durante la tavola rotonda 'cosahanno lasciato le primavere arabe?' nel corso del ForumShipping & Intermodal Transport organizzato a Genova da TheMeditelegraph, testata on line dedicata al mondo dello shippingdel gruppo S.E.P., editore de Il Secolo XIX. Per Gian PaoloBotta, direttore generale di Spediporto, le primavere arabe"hanno costituito un momento di crisi politica ma hannoprodotto anche cambiamenti positivi: questi paesi hanno avviatoinvestimenti in infrastrutture, soprattutto Tunisia e Marocco,e importanti riforme amministrative e burocratiche. Negliultimi anni oltre 1000 imprese italiane dello shipping e dellalogistica hanno investito in questi paesi dove sono stateaccolte con grande favore determinando una forte crescitaoccupazionale". Secondo Gianfranco Damiano, presidente dellaCamera di Commercio italo-libica, l'Italia "negli ultimi anniha sottovalutato, mal gestito e interpretato cio' che stavaaccadendo nei paesi del nord Africa e in particolare in Libia.E' un gap che va recuperato perche' quell'area e' la nostrapiccola Cina: le prospettive di sviluppo sono moltointeressanti ma l'Italia deve riuscire ad interpretare questifenomeni e assumere un ruolo da protagonista". Un ruolocentrale nello sviluppo dei traffici verso il nord Africa puo'essere giocato da Malta che "e' geograficamente il centro delMediterraneo - ha ricordato Lino Vassallo, del MaltaInternational Shipping Council - ed e' legata da sempre aipopoli del nord Africa sentono vicino il popolo di Malta.Questo puo' costituire un anello di congiuzione per i trafficidelle due sponde del Mediterraneo e per questo stiamoinvestendo in infrastrutture e porti". A Malta guarda ancheGrandi Navi Veloci, che, come ha spiegato l'amministratoredelegato Roberto Martinoli, sta pensando a riattivare, concollegamenti che potrebbero essere settimanali, una rotta conl'isola. Circa lo sviluppo dei collegamenti verso i paesi dellasponda sud del Mediterraneo, Martinoli ha evidenziato che "ilnord Africa e' per noi un mercato con grandi possibilita' disviluppo, con prospettive economiche e demograficheinteressanti. In particolare, Gnv opera collegamenti conTunisia e Marocco e anche durante il periodo della primaveraaraba i nostri servizi non hanno subito interruzioni. Questitraffici suscitano anche l'interesse della Comunita' europea eper questo credo che ci saranno in futuro interventi perspingere e facilitare questi collegamenti". Alla tavola rotondaha partecipato anche Chokri Zroud, rappresentante di Cotunav aGenova che ha sottolineato come le elezioni del 26 ottobrescorso abbiano garantito in Tunisia "una situazione politicapiu' stabile, in grado di assicurare lo sviluppo del paese edegli investimenti esteri. Per il cluster marittimo - haconcluso - la Tunisia, con sei porti commerciali, e' la portadell'Europa e del Mediterraneo sull'Africa per costituire pontifra due continenti". (AGI).