Fisco: Cgia, in Italia calano le tasse sul lavoro

(AGI) - Roma, 3 ott. - Il cuneo fiscale in Italia e' indiscesa:sulle retribuzioni piu' basse coloro che percepiscono20.410 euro lordi, e percio' beneficiano del bonus degli 80euro, "il cuneo fiscale si riduce di 5,2 punti percentuali(1.707 euro in meno)". E' questo il risultato centraledell'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia che haricostruito la dinamica della tassazione sul lavoro dal 2007 adoggi. L'analisi della Cgia ha come base di riferimento lametodologia dell'OCSE ma si spinge al 2015 e tiene anche contodell'IRAP sul costo del lavoro. "I risultati che emergono - silegge

(AGI) - Roma, 3 ott. - Il cuneo fiscale in Italia e' indiscesa:sulle retribuzioni piu' basse coloro che percepiscono20.410 euro lordi, e percio' beneficiano del bonus degli 80euro, "il cuneo fiscale si riduce di 5,2 punti percentuali(1.707 euro in meno)". E' questo il risultato centraledell'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia che haricostruito la dinamica della tassazione sul lavoro dal 2007 adoggi. L'analisi della Cgia ha come base di riferimento lametodologia dell'OCSE ma si spinge al 2015 e tiene anche contodell'IRAP sul costo del lavoro. "I risultati che emergono - silegge in una nota - indicano, dal 2007 al 2015, una riduzionesignificativa del peso del fisco sul lavoro soprattutto per iredditi piu' bassi: per una retribuzione lorda di 20.410 euro,che beneficia del bonus degli 80 euro, il cuneo fiscale siriduce di 5,2 punti percentuali (1.707 euro in meno); per unaretribuzione lorda di 30.463 euro la riduzione e' pari a 1,1punti percentuali (un beneficio di 982 euro". "Il peso del fisco sul costo del lavoro - sottolinea PaoloZabeo, coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia - stascendendo grazie ad una serie di interventi che spazianodall'aumento delle detrazioni fiscali sul lavoro dipendenteavviate dal Governo Letta, al bonus degli 80 euro introdottodal presidente del consiglio Renzi e alle progressive misureapprovate nel corso degli anni che hanno praticamente azzeratol'Irap sul costo del lavoro". "Tra l'altro, nonostante l'Italia si posizioni nella partealta della classifica internazionale del costo del lavoro -secondo la Cgia - paesi come Belgio e Austria ma ancheeconomie piu' grandi come Germania e Francia hanno un cuneofiscale superiore al nostro". "Sarebbe quindi preferibile continuare a ridurre le tassesu altri fronti, in particolare - conclude Zabeo - a beneficiodelle famiglie e sulla casa in modo da spingere i consumiinterni che sono fondamentali per rafforzare la crescitaeconomica. E' bene precisare che la riduzione del costo dellavoro e' andata anche a beneficio dei datori di lavoro equindi l'eventuale spazio per ridurre la fiscalita' generaleper le famiglie sara' salutata con favore". (AGI).