Eurasia: invito dell'Asean, grande business per imprese Italia

(AGI) - Roma, 22 giu. - "I paesi dell'Asean offrono infinitepotenzialita' alle imprese italiane, venite a investire qui".E' quanto ha dichiarato all'AGI il vice segretario generaledell'Asean Lim Hong Hin a margine della prima sessione dellaseconda edizione del Workshop Eurasia a Roma. "E' importanteche l'Italia, che spicca per solidita' economica tra i 28 paesieuropei, prenda iniziative di questo genere" ha aggiunto Lim. "Quando mi sono messo in contatto con la Camera di CommercioItaliana a Bangkok e in Indonesia, mi ha stupito l'interessedelle imprese italiane a investire nei paesi dell'Asean. Hopero' constatato che

(AGI) - Roma, 22 giu. - "I paesi dell'Asean offrono infinitepotenzialita' alle imprese italiane, venite a investire qui".E' quanto ha dichiarato all'AGI il vice segretario generaledell'Asean Lim Hong Hin a margine della prima sessione dellaseconda edizione del Workshop Eurasia a Roma. "E' importanteche l'Italia, che spicca per solidita' economica tra i 28 paesieuropei, prenda iniziative di questo genere" ha aggiunto Lim. "Quando mi sono messo in contatto con la Camera di CommercioItaliana a Bangkok e in Indonesia, mi ha stupito l'interessedelle imprese italiane a investire nei paesi dell'Asean. Hopero' constatato che il numero delle vostre imprese presentinella nostra regione e' ancora basso, parliamo di qualchecentinaia: l'Ue e' il principale partner commerciale di questaregione, ma l'Italia investe ancora poco. Una contraddizione.Spero quindi che il workshop di oggi possa fornire agliimprenditori italiani un quadro chiaro delle potenzialita' cheil mercato asiatico puo' offrire loro. Basti pensare a cosapotrebbe significare per il made in Italy avere accesso a unenorme bacino di consumatori". Bisogna quindi creare maggioricollegamenti tra Europa e Asia per fare business. "L'incontrodi oggi e' stato in grado di mettere concretamente inconnessione mondi diversi, creare un network di persone. Solose conosci la cultura di un altro popolo puoi fare affari inquel paese. La conoscenza e' un elemento di business". Ne e'convinto il vice direttore della Foreign Economic Cooperationdello Shanghai Commercial Commission. L'Italia deve quindiguardare a Oriente con occhi diversi, secondo i relatoriasiatici intervenuti al workshop Eurasia. Per il direttore aRoma della Fondazione Italia Cina Andrea Canapa "la conferenzaha illustrato i trend macro dei rapporti economici tra Europa eAsia. Dagli interventi del presidente dell'Ice Riccardo MariaMonti, del Presidente di Simest Ferdinando Nelli Feroci e delPresidente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale delParlamento europeo, Paolo de Castro, e' inoltre emerso ilquadro completo degli scambi economici con i paesi dell'Asean,e si e' fatta luce sugli obiettivi posti dal progetto di "nuovevie della seta" promossa dalla Cina e dall'iniziativa "Onebelt, one road"". La costruzione delle infrastrutture e'un'opportunita' che l'Italia deve prendere in considerazionecome "la ferrovia che collega la megalopoli cinese Chongqingcon Duisburg in Germania cui il nostro paese deve guardare comeesempio di cio' che anche noi possiamo fare". "Rafforzare icollegamenti ferroviari, anche tra Germania e Italia, significaridurre costi e tempi della circolazione delle merci. Un altrotema dove l'Italia puo' giocare un ruolo importante e'l'urbanizzazione. Non solo: il sistema sanitario e l'assistenzaagli anziani, modello - il nostro - cui la Cina guarda coninteresse. Non ultimo la collaborazione in ambitoagroalimentare: De Castro ha spiegato bene come le cifredell'interscambio dei prodotti agricoli del nostro paese con laCina siano contenuti rispetto agli altri paesi europei". .