Conti pubblici: Cgia, spese correnti +27, 4 mld in 5 anni

(AGI) - Roma, 14 mar. - Nonostante l'allungamento dell'eta'lavorativa imposto dalla riforma Fornero, il blocco deglistipendi dei dipendenti pubblici, la centralizzazione degliacquisti, i tagli ai Ministeri, alle Regioni, agli Enti localie alla sanita', la spesa pubblica italiana continua adaumentare. La denuncia e' della Cgia di Mestre, secondo cui,tra il 2010 e il 2014, le uscite di parte corrente al nettodegli interessi sul debito pubblico (costituite dalle spese peril personale, dai consumi intermedi, dalle prestazioni sociali,etc.) sono salite di 27,4 miliardi di euro. Anche in rapportoal Pil, le uscite correnti risultano

(AGI) - Roma, 14 mar. - Nonostante l'allungamento dell'eta'lavorativa imposto dalla riforma Fornero, il blocco deglistipendi dei dipendenti pubblici, la centralizzazione degliacquisti, i tagli ai Ministeri, alle Regioni, agli Enti localie alla sanita', la spesa pubblica italiana continua adaumentare. La denuncia e' della Cgia di Mestre, secondo cui,tra il 2010 e il 2014, le uscite di parte corrente al nettodegli interessi sul debito pubblico (costituite dalle spese peril personale, dai consumi intermedi, dalle prestazioni sociali,etc.) sono salite di 27,4 miliardi di euro. Anche in rapportoal Pil, le uscite correnti risultano in deciso aumento: seall'inizio di questo decennio l'incidenza era pari al 41,4 percento, l'anno scorso la stessa ha toccato il 42,8 per cento.Nel 2014 la macchina pubblica e' "costata" agli italiani 692,4miliardi di euro. Di segno opposto, invece, l'andamento delleprincipali spese in conto capitale, vale a dire gliinvestimenti. Se nel 2010 il valore ammontava a 64,7 miliardidi euro, nel 2014 e' sceso a quota 49,2 miliardi. In questi 5anni la caduta degli investimenti e' stata spaventosa: - 23,9per cento, pari a una riduzione in termini assoluti di 15,4miliardi di euro. .