Terrorismo: Italia dona al Libano equipaggiamento di contrasto

Terrorismo: Italia dona al Libano equipaggiamento di contrasto
Foto: Twitter 
 Massimo Marotti ambasciatore italiano in Libano (Twitter)

Beirut - Prosegue l'impegno dell'Italia nel supporto alle Forze Armate del Libano, impegnate nella lotta al terrorismo e nella prevenzione degli spill over della crisi siriana. Questa mattina, presso la caserma di Qarantine, a Beirut, e' avvenuta la cerimonia di donazione di sofisticati equipaggiamenti anti-terrorismo e anti-guerriglia all'Esercito libanese, alla presenza dell'ambasciatore italiano Massimo Marotti e del vicecapo di Stato Maggiore per gli equipaggiamenti, Gen. Jean Farah.
Metal detector di ultima generazione, visori, manganelli tonfa, tute in kevlar (anti-schegge) e nomex (ignifugo) per il trattamento di ordigni improvvisati, scudi antisommossa, la cui fornitura si iscrive nella missione bilaterale di supporto e addestramento delle Forze Armate libanesi (LAF) da parte di quelle italiane.
La donazione e' stata effettuata con fondi del MAE, nell'ambito di un piu' ampio programma che negli ultimi due anni ha comportato la formazione specialistica delle Forze armate libanesi. La consegna degli equipaggiamenti - comprensivi di strumenti di analisi e tecnologie per la conduzione di indagini sulle attivita' terroristiche - completa questa attivita' di formazione, che negli ultimi due anni si e' intensificata, raggiungendo la cifra di circa 10 milioni di euro.
Nel 2016 sono stati portati a termine diciotto programmi di addestramento (compreso quello delle Forze speciali alpine e della Guardia presidenziale), che nel 2017 saliranno a ventidue. L'aspetto principale di queste missioni e' che l'addestramento viene realizzato interamente da militari italiani in servizio, e non da contractors privati.
Lo stretto rapporto di collaborazione tra le Forze armate libanesi e italiane e' una delle specificita' di questo programma, se si pensa che dal 2006 ad oggi circa 20.000 soldati italiani sono stati coinvolti in missioni a sostegno del Paese dei Cedri. Dal 2015 le Forze armate italiane conducono attivita' simili anche nei confronti delle Forze Armate irachene - compresi i Corpi d'Elite -, impegnate nella guerra all'Isis.
"E' un segno del forte rapporto che c'e' tra le due Forze Armate. Noi sosteniamo il Libano e riteniamo il settore della sicurezza molto importante, che vede l'Italia impegnata da dieci anni sia nella missione Unifil che nell'assistenza diretta alle LA, sia con la fornitura di equipaggiamenti che con il trasferimento di know how e capacita' operative. E' un contributo fondamentale, che rafforza un'istituzione cardine del Libano nella lotta al terrorismo e nella salvaguardia del Paese, esposto alla crisi regionale", ha commentato l'ambasciatore italiano Massimo Marotti. "E' anche un segno dell'interesse che l'Italia ha nel sostegno ad un Paese che costituisce un motore di progresso nella regione, imprescindibile per la stabilita' del Mediterraneo".