Volkswagen: la casa automobilistica respinge ogni richiesta di chiarimenti del Codacons

ECCO L'ARROGANTE RIFIUTO DELLA VW. CODACONS CHIEDE AD ANTITRUST DI APPLICARE SANZIONE MASSIMA IN CASO DI ILLECITI

La Volkswagen ha rifiutato categoricamente di fornire al Codacons le informazioni richieste relative allo scandalo delle emissioni falsificate, e di dare seguito alla formale diffida inviata dall'associazione lo scorso 24 settembre a tutela degli automobilisti italiani.

Ne da' notizia il Codacons, rendendo pubblico il contenuto della lettera inviata da Volkswagen Group Italia.

L'associazione aveva diffidato la sede italiana della Volkswagen a rendere dichiarazioni in ordine alla analitica indicazione delle autovetture alle quali era stato inserito il software contestato, con eventuale individuazione degli elementi necessari per poter rintracciare i veicoli suddetti, e a disporre, in via di autotutela, il ritiro al mercato delle auto non vendute, in attesa di una totale definizione di questa vicenda. Nella diffida poi il Codacons invita l'azienda ad adottare tutti gli adempimenti necessari per assicurare agli utenti che ne faranno richiesta i doverosi controlli sulle vetture di questi disponendo in loro favore e a spese esclusive in capo alla Volkswagen sia mezzi sostitutivi che l'anticipazione delle spese che gli stessi dovranno subire per consentire tali controlli.

Oggi arriva la risposta di Volkswagen Group Italia, in cui si legge:

"la nostra societa' non condivide le vostre affrettate conclusioni che, per le informazioni disponibili al momento, non appaiono fondate su dati e riscontri oggettivi e, pertanto, respinge ogni vostra richiesta. Stiamo attivamente collaborando con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Traporti e dell'Ambiente, e vi invitiamo a consentire che l'azione degli organi amministrativi faccia il suo corso".

Una risposta che, a giudizio del Codacons, disprezza i consumatori, e che appare ancor piu' grave alla luce del grave scandalo sulle emissioni. Per tale atteggiamento arrogante della casa automobilistica, l'associazione ha deciso di rivolgersi all'Antitrust, che ha aperto una apposita istruttoria, chiedendo di applicare a Volkswagen la sanzione massima in caso di illeciti.

2 ottobre 2015