Tlc: Antitrust apre istruttoria su Telecom, Wind, Vodafone e H3G dopo denuncia del Codacons [...]

... per servizi a pagamento non richiesti e addebitati sul credito telefonico

ASSOCIAZIONE PRONTA AD AZIONE LEGALE PER OTTENERE IL RIMBORSO DELLE SOMME INGIUSTAMENTE PAGATE DAGLI UTENTI

L'Antitrust, nel suo bollettino settimanale diffuso oggi, informa di aver aperto ben 4 istruttorie a seguito di esposti presentati dal Codacons, nei confronti delle societa' telefoniche Telecom, Wind, Vodafone e H3G.

Le 4 istruttorie - spiega il Codacons - riguardano altrettante denunce presentate dalla nostra associazione, relative a comportamenti scorretti degli operatori telefonici nell'erogazione di servizi a pagamento.

Nei 4 avvisi di avvio di procedimento istruttorio comunicati oggi dall'Antitrust, l'Autorita' scrive:

"Secondo segnalazioni di una associazione di consumatori (Codacons) pervenute e alcune informazioni acquisite d'ufficio ai fini dell'applicazione del Codice del Consumo, il Professionista avrebbe fornito agli utenti di telefonia mobile servizi a pagamento (c.d. servizio premium) non richiesti e/o richiesti inconsapevolmente e addebitato i relativi importi sul credito telefonico del consumatore".

"Nello specifico, sarebbero state attuate le seguenti condotte: a) l'omissione di informazioni rilevanti e/o la diffusione di informazioni non rispondenti al vero circa l'oggetto del contratto di telefonia mobile e, in particolare, l'abilitazione dell'utente alla ricezione di servizi a pagamento durante la navigazione in mobilita', le caratteristiche essenziali, le modalita' di fornitura e di pagamento dei suddetti servizi, nonche' circa l'esistenza del c.d. blocco selettivo e la necessita' per l'utente di doversi attivare mediante una richiesta esplicita di adesione alla procedura di blocco;

b) l'implementazione da parte dell'operatore di telefonia mobile di un sistema automatico di trasferimento del numero di telefono dell'utente (cd. "enrichment") dal gestore ai Content Service Provider (CSP) che editano i contenuti digitali a pagamento e il successivo automatico addebito del servizio sul credito telefonico dell'utente senza che quest'ultimo abbia mai inserito il proprio numero telefonico o si sia, in altro modo consapevole, reso riconoscibile".

"Si tratta di servizi che gli utenti non avevano mai richiesto, e che si ritrovavano a pagare loro malgrado - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Ora, se saranno accertati comportamenti scorretti e violazioni dei diritti dei consumatori, avanzeremo azioni risarcitorie nei confronti delle 4 societa' telefoniche, finalizzate a far ottenere ai loro clienti il rimborso delle somme ingiustamente addebitate sul credito telefonico. Sul sito www.codacons.it sta per essere pubblicato il modulo attraverso il quale gli utenti possono gia' da ora fornire la preadesione all'azione".

21 luglio 2014