Sicurezza stradale, Adoc favorevole a reato di omicidio stradale e ritiro a vita della patente, troppe vittime sulla strada

L'Adoc e' favorevole all'introduzione del reato di omicidio stradale e al ritiro a vita della patente per chi commette un incidente mortale, in determinate condizioni.

"E' ancora troppo elevato il numero delle vittime della strada, con 56 incidenti mortali per milione di abitanti l'Italia e' nelle ultime posizioni in Europa, dove la media e' di 51 incidenti ogni milione - dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc - la sicurezza stradale e' ancora oggi un grave problema, non e' accettabile che in Germania il numero di incidenti sia inferiore del 40% rispetto all'Italia o che in Francia le vittime siano il 10% di meno. Per questo saremmo favorevoli all'introduzione del reato di omicidio stradale e, soprattutto, al ritiro delle patente a vita. Inoltre riteniamo che il nuovo Codice della strada debba focalizzarsi sulla tutela dei pedoni, in particolare nelle zone urbane. In questo senso va limitata la velocita' di circolazione a 30 km/h nei centri urbani, che abbasserebbe il tasso di mortalita' al 30% dal 70%, sarebbe una soluzione auspicabile, considerando che circa il 15% di tutte le vittime della strada sono pedoni,  che insieme ai ciclisti sono gli utenti piu' vulnerabili; predisporre una maggiore e migliore illuminazione sulle strade urbane e extraurbane, in particolare presso gli incroci; prevedere controlli piu' stringenti e continui sui pullman, troppo spesso causa di incidenti fatali. Va inoltre arrestato il fenomeno delle auto "fantasma", oltre quattro milioni di veicoli che circolano senza rca, e delle auto con targa straniera, spesso di grossa cilindrata, che restano praticamente impunite in caso di incidenti. Bisogna estendere soluzioni tecnologicamente innovative come il Targa System sperimentato a Ciampino, un sistema in grado di leggere la targa degli automobilisti e di verificare se il veicolo circola senza assicurazione o con la revisione scaduta. Ma soprattutto e' fondamentale infondere negli automobilisti, soprattutto piu' giovani e neopatentati, la consapevolezza delle loro azioni, delle regole, dei diritti e doveri, invitandoli a guidare con prudenza e coscienza."

Roma, 27 marzo 2015