Saldi: vademecum e consigli per gli acquisti, per cercare di evitare bufale e sorprese

(Adusbef) - Da oggi 2 luglio, in tutta Italia la stagione dei saldi estivi, con le consuete previsioni sulla spesa degli italiani, in aumento sul 2015, secondo l'ufficio studi di Confcommercio che pronostica una spesa media di 100 euro a testa, rispetto ai 98 euro dell'estate 2015, mentre per abbigliamento e calzature si preventivano 232 euro a famiglia, per un giro d'affari complessivo di 3,6 miliardi, in stallo secondo i dati Istat sulla fiducia dei consumatori, che continuano a soffrire la crisi.
  Per evitare fregature, prevenire la consolidata abitudine di gonfiare i vecchi prezzi dei cartellini per rendere gli sconti più attraenti, far apparire convenienti ribassi esagerati ‘fino al 50-70%, Adusbef e Federconsumatori, che hanno preparato un decalogo, sempre valido, invitano i consumatori a verificare attentamente i prezzi, specie nei negozi di fiducia, non fermarsi alle prime vetrine con i seguenti consigli per evitare 'bufale' o tutelarsi.
    Adusbef e Federconsumatori forniscono un 'vademecum decalogo' per chi intende approfittare dei saldi estivi che dal 2 luglio 2016  partiranno in tutta Italia. Questi i consigli per gli acquisti a saldo:
1) Prima dell'avvio dei saldi verificare il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare e, se possibile, fotografare la cifra con il telefono cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale convenienza dello sconto.
2) Non fermarsi al primo negozio che si incontra ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita, cercando di orientarsi verso prodotti di cui si ha reale necessità.
3) Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 30-40% di sconto).
4) Controllare accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto.
5) A partire da giugno 2014 i commercianti hanno l'obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 euro.
6) I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell'anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo.
7) Il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme ed in tal caso,  scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e qualora fosse impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il  vizio del capo difettoso deve essere denunciato  entro due mesi dalla data della scoperta del difetto stesso.
8) Conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata.
9) I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi.
10) Per problemi o "bufale" rivolgersi ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o ad una delle tante associazione di consumatori iscritte nel Cncu.