Roma, Olimpiadi: Codacons invia diffida a Consiglio comunale

NESSUNA DECISIONE SU OLIMPIADI IN ATTESA CHE IL PREFETTO SI PRONUNCI SUL MAFIA CAPITALE. IN CASO CONTRARIO SARA' RICORSO AL TAR

Il Codacons ha inviato oggi una formale diffida ai Consiglieri comunali di Roma in cui si intima di non approvare alcuna delibera relativa alle Olimpiadi del 2024, in attesa della decisione del Prefetto sullo scandalo di Mafia Capitale. Qualora nella riunione di giovedi' l'Assemblea dovesse varare la candidatura di Roma per i giochi olimpici, sara' inevitabile un ricorso al Tar del Lazio da parte del Codacons.

Lo comunica l'associazione dei consumatori, che rende pubblico il contenuto della diffida.

"E' di tutta evidenza come la decisione dell'Assemblea capitolina cosi come il voto di tutti e 48 consiglieri non possa essere presa se non dopo la conoscenza della decisione del Prefetto di Roma e le determinazioni del Ministro degli Interni - scrive il Codacons nell'atto - In un momento storico e delicato come quello che si sta vivendo, dove tutta la collettivita' e' chiamata a sostenere sacrifici e dove scompaiono risorse pubbliche, si ritiene indispensabile intervenire in primis nella risoluzione definitiva dei problemi che attanagliano la capitale, nell'ottica di garanzia di certezza giuridica, correttezza e trasparenza della p.a.. Solo dopo che saranno risolti si potra' pensare ad una eventuale candidatura per le Olimpiadi a Roma, che ad oggi  e' tra le citta' che meno si prestano ad ospitare eventi di portata mondiale sia a livello organizzativo, sia su quello amministrativo, alla luce dello scandalo giudiziario che l'ha travolta".

Tutto cio' considerato si "diffida a non procedere a deliberare il prossimo 25 giugno per l'approvazione della mozione attraverso la quale candidare la citta' di Roma alle Olimpiadi del 2024 in via preliminare fin quando non sara' presa dal Prefetto Franco Gabrielli la decisione in ordine alla formulazione o meno al Ministro degli Interni della richiesta di scioglimento del Comune di Roma per mafia".

In caso contrario - annuncia il Codacons - l'associazione sara' costretta ad impugnare al Tar del Lazio la delibera e avviare azione risarcitoria nei confronti dei Consiglieri per i danni prodotti alla P.A. e alla collettivita'.

Intanto sul Codacons Tv, il canale televisivo dell'associazione (ch 695 Dtt Lazio, streaming www.codacons.it) e' in onda un reportage che denuncia come ancora oggi nella capitale si paghino i danni per eventi sportivi del passato, a partire dai Mondiali di calcio del 1990. Una dettagliata inchiesta con la quale il Codacons Tv ricostruisce  le approssimazioni, le opacita', gli sprechi e le opere fantasma che hanno caratterizzato "Italia '90".

23 giugno 2015



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