Referendum: anche la Regione Veneto interviene al Tar a sostegno del ricorso Codacons

(Codacons) - Domani il tar del lazio si pronuncera’ sulla richiesta del codacons di unificare referendum ad amministrative

Dopo il Comune di Napoli e la Regione Puglia, anche la Regione Veneto interviene al Tar del Lazio a sostegno del ricorso presentato dal Codacons volto ad accorpare il referendum sulle trivelle alle elezioni amministrative.

La Regione Veneto ha infatti depositato un intervento ad adiuvandum dinanzi al Tar, in cui si chiede ai giudici di accogliere il ricorso del Codacons e annullare i provvedimenti del Governo che fissano al 17 aprile la data del referendum. Si legge nell’atto della Regione:

“Con il presente atto la Regione del Veneto dispiega il proprio intervento nel giudizio in parola al fine di sostenere le ragioni addotte dai ricorrenti avverso il provvedimento impugnato che ha scisso le date di svolgimento del referendum abrogativo e delle elezioni amministrative relative ad alcuni comuni […] Solo ove fosse previsto un espresso divieto legislativo in tal senso si dovrebbe ritenere una necessità ineludibile lo scorporamento delle consultazioni […] Si rileva come il mancato accorpamento del referendum e delle elezioni amministrative ha come sua diretta conseguenza una duplicazione di spese che dovrebbe condurre ad un maggior esborso di denaro pubblico per circa 300.000.000 euro. Tale spesa maggiorata, in assenza di ragioni che la giustifichino, è per un primo aspetto il sintomo della illegittimità dei provvedimenti impugnati. Essi infatti cagionano una non irrilevante dispersione di risorse del bilancio pubblico senza una ragione giustificativa e senza che ciò fosse necessario per il conseguimento delle finalità sottese all’esercizio del potere di fissazione delle date di convocazione degli elettori”.

Domani 13 aprile il Tar del Lazio si pronuncerà definitivamente sul ricorso promosso dal Codacons per ottenere l’election-day. Nella stessa giornata, alle ore 16:15 presso lo Spazio Tiziano (viale Tiziano 68) a Roma, l’associazione terrà una conferenza stampa per commentare la decisione del Tar e illustrare un nuovo ricorso in cui si chiede il differimento di una settimana delle elezioni amministrative fissate al 5 giugno.