Prezzi: Istat rivede stime, aprile in deflazione 0,5%

Deflazione: risparmio di 378 euro per una coppia con due figli, -287 euro per la voce abitazione


La classifica delle citta' dove sirisparmia di piu': Perugia, Potenza e Firenze le meno care, con una minor spesad i 480, 390 e 356 euro 

 

(Unione Nazionale Consumatori) - Secondo i dati definitivi di aprile resi noti dall'Istat, peggiora ulteriormente la deflazione che passa da una diminuzione tendenziale dei prezzi dello 0,2% del mese di marzo allo 0,5 per cento di aprile (la stima preliminare era di 0,4%). 

Secondo i calcoli dell'Unione Nazionale Consumatori, la discesa  dello 0,5% dei prezzi, consente di risparmiare, in termini di minor del costo della vita, per una tradizionale famiglia, una coppia con 2 figli, 378 euro su base annua. In particolare, il maggior risparmio per la voce "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili", dove la riduzione dei prezzi del 2,4% consente di ridurre di 287 euro l'esborso annuo. Seguono i trasporti: -142 euro.

Una coppia con 1 figlio spenderà, invece, per il calo tendenziale dello 0,5%, 359 euro in meno nei dodici mesi, un pensionato con più di 65 anni sborserà 239 euro in meno, -230 euro un single con meno di 35 anni, -295 euro una coppia senza figli con meno di 35 anni (cfr tabella 1).

L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato anche la classifica dei capoluoghi di regione (cfr tabella 2) dove, grazie alla deflazione, si risparmia di più. Sui 19 capoluoghi delle regioni e delle province autonome per i quali è stato calcolato l'indice generale, ben 15 sono ancora in deflazione (erano 14 a marzo su 20).

Gli unici capoluoghi con inflazione maggiore di zero sono  Trieste, la città più cara d'Italia, dove l'inflazione dello 0,3% si traduce in un aggravio di spesa, per una famiglia di 4 persone, pari a 127 euro su base annua. Seguono, sempre in termini di aumento del costo della vita,  Bologna, dove l'inflazione dello 0,2% si traduce in un aumento del costo della vita pari a 96 euro e Bolzano (inflazione +0,1%, + 56 euro). 

La palma del risparmio spetta a Perugia, dove l'abbassamento dei prezzi dell'1,2% consente ad una famiglia di 4 persone di risparmiare 480 euro su base annua, in termini di riduzione del costo della vita. Al secondo posto Potenza, con una deflazione sempre dell'1,2% ed una minor spesa di 390 euro. Al terzo posto  Firenze, dove una famiglia di 4 persone risparmierà 356 euro. 

Tra la città più cara, Trieste, e quella meno cara, Perugia, si determina una differenza, in termini di spesa, pari a 607 euro (480+ 127).

 

 

Tabella 2: spesa aggiuntiva per famiglia di 4 persone nelle città capoluogo (in ordine crescente di spesa)

Città capoluogo

Spesa aggiuntiva per una famiglia di 4 persone

Inflazione

Perugia

-480

-1,2

Potenza

-390

-1,2

Firenze

-356

-0,8

Bari

-353

-1

Milano

-343

-0,7

Torino

-311

-0,7

Ancona

-287

-0,7

Palermo

-248

-0,8

Roma

-222

-0,5

Cagliari

-219

-0,6

Catanzaro

-184

-0,6

Venezia

-179

-0,4

Genova

-118

-0,3

Napoli

-70

-0,2

Trento

-46

-0,1

Aosta

0

0

Bolzano

56

0,1

Bologna

96

0,2

Trieste

127

0,3

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

 

Tabella 1: minore spesa per deflazione dello 0,5% (valori in euro)

TIPOLOGIA FAMILIARE

 

single

< 35

single

> 65

coppia s.f.

< 35

coppia s.f.

> 65

coppia

1 figlio

coppia

2 figli

Inflazione

 

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

-2,9

-3,4

-4,0

-5,6

-6,3

-7,2

-0,1

Bevande alcoliche e tabacchi

-0,5

-0,2

-0,6

-0,5

-0,6

-0,6

-0,1

Abbigliamento e calzature

5,7

2,7

8,4

4,8

9,0

11,5

0,5

Abitazione, acqua, elettricità .... (*)

-194

-232

-217

-302

-280

-287

-2,4

Mobili, articoli e servizi per la casa

3,2

4,2

4,7

5,1

6,0

5,7

0,4

Servizi sanitari e spese per la salute

1,4

3,6

3,3

5,4

4,7

4,1

0,3

Trasporti (*)

-65

-24

-122

-64

-127

-142

-2,9

Comunicazioni

2,5

1,8

3,3

2,7

3,9

4,1

0,4

Ricreazione, spettacoli e cultura

3,1

1,9

5,1

3,8

5,5

6,5

0,3

Istruzione

0,9

0,0

1,4

0,1

3,1

6,7

1,3

Servizi ricettivi e di ristorazione

12,7

3,8

17,2

7,4

16,6

17,7

0,9

Altri beni e servizi

3,4

2,3

4,8

4,4

6,3

6,9

0,2

TOTALE (*)

-230

-239

-295

-339

-359

-378

 

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

(*) dati arrotondati