P.A.: Madia, bastera' una foto o un video per licenziare

(Codacons) - Bene licenziamenti rapidi ma "danno immagine" non puo' essere legato a mass media. Critierio discriminatorio. Dirigenti  "salvati" 
 
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo della riforma Madia, che punirà i “furbetti del cartellino” con la sospensione in 48 ore e il licenziamento entro 30 giorni.
 
Un provvedimento da tempo chiesto dal Codacons – che contro i dipendenti assenteisti ha avviato una dura battaglia legale – ma che presenta alcune criticità.
 
“Finalmente i dipendenti infedeli verranno puniti per il danno arrecato ai cittadini, ma alcuni aspetti della riforma vanno modificati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non è possibile infatti legare il danno all’immagine della Pubblica amministrazione alle notizie apparse sui mass media: questo criterio è assolutamente discriminatorio, perché pur in presenza di identici reati non tutti i casi di assenteismo finiscono sui giornali, e non tutti con la stessa evidenza e rilevanza. Si avrebbero così conseguenze diverse per illeciti uguali, in violazione delle norme vigenti”.
 
Per il Codacons poi la riforma Madia “salva” di fatto i dirigenti che chiudono gli occhi di fronte ai furbetti del cartellino. “E’ preciso dovere dei dirigenti controllare l’operato dei propri dipendenti – prosegue Rienzi – Per questo devono anche loro rispondere dell’assenteismo allo stesso modo dei lavoratori infedeli, rispondendo anche del il reato di omissione d’atti d’ufficio”. 
 
Il Codacons chiede infine al Governo di premiare i dipendenti che lavorano bene e prevedere nei loro confronti stipendi adeguati, provvedendo anche al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fermi dal 2010.