Olimpiadi: nel paese tra i piu' indebitati con 2.252,2 mld di euro, al ritmo di 5 mld di euro al mese col governo Renzi, sarebbero ennesima sciagura

(Adusbef) - Presidente Coni, ha mai fatto la diretta streaming, nel suo esclusivo circolo Aniene all'Acquacetosa?
Tutta la politica, salvo rarissime eccezioni, applaudiva alla decisione di Mario Monti, presidente del Consiglio dei ministri, quando nel febbraio 2012 affermava che le Olimpiadi potrebbero mettere a rischio i soldi dei contribuenti. «Non ci sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare in misura imprevedibile sull'Italia nei prossimi anni» ha spiegato il premier, sottolineando che in una situazione di difficoltà per il Paese il governo non pensa «sarebbe coerente impegnare l'Italia» in una operazione che «potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti». Martedì 14 Febbraio 2012.
   La situazione economica dal 2012, invece di migliorare si è aggravata, con tutti gli indicatori economici peggiorati, a partire dal debito pubblico, aumentato di oltre 316 miliardi di euro dal gennaio 2012 quando era pari a 1.935,8 miliardi di euro, passato a 2.107,100 miliardi di euro al febbraio 2014, data insediamento del Governo Renzi, e cresciuto a luglio 2016, dopo 29 mesi di governo Renzi-Padoan  a  2.252,2 mld , al ritmo di 5 miliardi di euro al mese,  168 milioni al giorno; 7 milioni di euro l’ora, 116.00 euro al secondo, con un aumento pro-capite di 2.360 euro di tassa occulta ed un gravame di 37.500 euro ad abitante, 93.700 euro a famiglia.
  E mentre il paese non riesce a crescere ed uscire dalla lunga recessione, i manutengoli del potere, invece di trovare le giuste ricette per superare la lunga crisi iniziata nel 2007 con la bolla dei sub prime, pensano di poter continuare a giocare sulla pelle dei giovani, super indebitati e  senza lavoro al 39,2%, utilizzando i giochi e le Olimpiadi come potenti armi di distrazioni di massa, per continuare perpetrare un potere marcio, basato sull’inganno e sull’oppio dei poveri.
   Quasi tutte le Olimpiadi, lasciano poche infrastrutture e molti debiti per intere generazioni, anche sulla base di studi e ricerche, come l'analisi di Gavin Poynter, professore di scienze sociali alla East London University e direttore del centro di ricerca universitario LERI, che vengono:  "spesso presentate come opportunita' di rigenerazione per la città' che li ospita, ma finiscono invece col diventare uno spreco di risorse pubbliche e un ottimo affare solo per le speculazioni private".
    Come si può agevolmente verificare dalle tabelle elaborate da Adusbef e da un recente studio della Oxford University, quasi tutte le edizioni dei giochi, oltre a portare debiti, hanno visto raddoppiare il budget iniziale previsto, in media di un + 176%. Un caso di scuola furono le Olimpiadi di Montreal, nel 1976: nonostante l’allora sindaco Jean Drapeau avesse detto che «i giochi olimpici non possono perdere soldi più di quanto un uomo possa avere un bambino», i costi – inizialmente stimati in 250 milioni di dollari – lievitarono fino a ben oltre i due miliardi, e nel maggio del 1976 il governo locale introdusse una tassa speciale sui tabacchi per ripagare i debiti, in particolare per la costruzione dello stadio olimpico. La tassa era ancora presente trent’anni dopo la fine dei Giochi e i debiti vennero pagati integralmente solo alla fine del 2006.
   Tutti questi signori della politica e dell’imprenditoria, che rinnegando il plauso a Monti nel 2012, premono indebitamente per far indebitare intere generazioni, per realizzare i loro sollazzi delle Olimpiadi a Roma  nel 2024, che graverebbero sulle casse pubbliche per circa 8 mld di euro nel preventivo, e chiedono alla sindaca di Roma di fare la diretta streaming, hanno mai praticato la trasparenza e le dirette streaming nei summit del CONI e nei loro circoli esclusivi a Roma, come l’Aniene  all’Acquecetosa? Aspettiamo conferme.