Natale, un regalo su sei sarà un capo d’abbigliamento, sale il Made in Italy, il 30% acquistato online

Tra i regali riciclati il 38% è un vestito, Adoc pubblica la guida sull’etichettatura di abiti e calzature per la campagna #RegaloSicuro

Roma, 18 dicembre 2014 – Un regalo su sei questo Natale sarà un capo d’abbigliamento o una calzatura, secondo le stime dell’Adoc. Di questi, il 30% verrà acquistato online, il 38% verrà riciclato.

“Tiene l’abbigliamento, il 15% dei regali sarà un vestito o una calzatura, soprattutto Made in Italy – dichiara Lamberto Santini, Presidente Adoc – di questi il 30% verrà acquistato online, segno che i consumatori italiani stanno prendendo fiducia nel commercio elettronico e negli acquisti sul web, anche se è una fiducia a crescita lenta rispetto ad altri Paesi europei. Il restante verrà acquistato nei negozi tradizionali, sia piccoli che grandi. La spesa sarà, ad ogni modo, piuttosto contenuta se non azzerata, visto che il 38% dei regali riciclati sarà proprio un abito. C’è purtroppo da sottolineare come anche quest’anno il Natale sarà contrassegnato da una ferrea lotta alla contraffazione. A questo proposito, nell’ambito della campagna #RegaloSicuro, l’Adoc ha realizzato un utile vademecum sull’etichettatura di abiti e calzature, al fine di evitare l’acquisto di prodotti falsi, poco sicuri anche per la salute.”

I consumatori, per questa tipologia di regalo, preferiscono attendere l’avvio dei saldi, che prenderanno il via il prossimo 2 gennaio in Campania.

“Come Adoc crediamo che i commercianti debbano puntare sulla qualità dei prodotti e sulla bontà, correttezza e veridicità delle offerte – prosegue Santini - Va recuperato il rapporto fiduciario tra i commercianti e le famiglie, improntato sulla lealtà e non sulla furbizia che, al contrario, va penalizzata quando arreca un danno ai consumatori. La crisi ha reso i consumatori più attenti al momento dell’acquisto, oggi solo la qualità paga. L’Adoc chiede anche che vengano previsti incentivi ai commercianti da parte degli Enti Locali, riducendo i costi a carico degli esercenti, limitando anche simbolicamente e una tantum il peso delle tasse locali. Sarebbe un grande segnale d’apertura e di spirito di collaborazione che permetterebbe di rilanciare il commercio non solo nei grandi centri urbani ma anche e soprattutto nei comuni più piccoli e le periferie, che più di tutti hanno subito i colpi della crisi. Altrimenti gli unici a poter fare affari durante i saldi saranno i turisti stranieri. Si sta infatti diffondendo il cosiddetto “turismo aeroportuale”, legato al fatto che nei periodi di saldi i centri commerciali vicini agli aeroporti, specialmente i piccoli centri dove volano compagnie low cost, si affollano di turisti stranieri, solo l’anno scorso hanno rappresentato il 20% circa degli acquirenti.”

Per l’Adoc il più bel regalo di Natale per le famiglie italiane sarebbe un intervento deciso da parte del Governo sulla detassazione e sulla detrazione fiscale.

“In Francia l’adozione del meccanismo del “quoziente familiare” ha permesso alle famiglie di godere di maggiori entrate, pagando meno tasse in proporzione alle dimensioni del nucleo familiare – continua Santini - Con il risultato che, a parità di reddito imponibile, una famiglia francese paga di imposte circa 1900 euro in meno di una famiglia italiana. L’equivalente di una tredicesima da destinare per il rilancio dei consumi, per l’incremento dei risparmi, per le spese sanitarie, per l’istruzione dei figli. Un’iniezione di liquidità che permetterebbe di riequilibrare le disparità reddituali con il resto d’Europa”.

L’Adoc ha lanciato la campagna #regalosicuro, in vigore fino a Natale, sul sito www.adocnazionale.it e sui canali Facebook e Twitter dell’Associazione. Nell’ambito della campagna saranno pubblicati consigli, vademecum e infografiche su come acquistare in sicurezza i regali di Natale, per ogni categoria merceologica.

Etichettatura Abbigliamento

Indicazioni obbligatorie

- Ragione sociale o il marchio registrato dell’azienda che ha immesso sul mercato il prodotto;

- Nome per esteso delle fibre tessili che compongono il prodotto stesso;

- Presenza di “parti non tessili di origine animale”;

- Scritta in lingua italiana, in modo chiaro e ben leggibile;

- “Puro” o “Tutto”: se il prodotto tessile è composto interamente da una sola fibra. La tolleranza di altre fibre all’interno dei prodotti definiti al 100% di un’unica fibra o con la dicitura “puro” è equivalente al 2% del peso del prodotto; viene estesa al 5% in caso di prodotto cardato; nel caso di prodotti costituiti da più fibre composte non è obbligatoria la dichiarazione della composizione dettagliata per le fibre che non raggiungono il 30% del peso totale;

- Percentuale di tutte le fibre presenti, fatte salve le tolleranze e i criteri d’uso della dicitura “altre fibre”;

- “Altre fibre”: fino ad un massimo del 10% del peso totale del prodotto;

- Ricamo: può non essere indicato se questo non supera il 10% del peso totale del prodotto.

- Su prodotti che non siano costituti almeno per l’80% in peso da fibre tessili può non essere presente;


Indicazioni aggiuntive:

- Nomi commerciali delle fibre, ma separati dalla composizione percentuale.

- Tessuti di differente composizione fibrosa: devono riportare sull’etichetta ogni componente in modo distinto; è possibile non etichettare separatamente le componenti presenti in quantità inferiore al 30% del peso totale del prodotto.

- Fodere principali del capo: devono essere etichettate in modo separato e distinto rispetto al resto del prodotto.



Formato etichetta:

- Possibili diverse dimensioni, ma deve essere applicata al tessuto in modo permanente con cucitura, graffatura o stampata direttamente sul prodotto;

- Apposta soltanto sulla confezione di canovacci o strofinacci per la pulizia, per cui non è obbligatoria l’etichetta);

- Può figurare soltanto sulla pezza o sul rotolo di prodotti venduti a metraggio.



Etichetta di Manutenzione

La Circ. Min. 7/2/2001 ha esteso anche al settore dei tessuti le disposizioni previste per l’etichettatura di manutenzione di un gran numero di prodotti dalla L. 126/91 e dal relativo Decreto di attuazione (DM 101/1997).

La regolamentazione internazionale ISO ha valore di suggerimento e non di obbligatorietà.

I simboli di manutenzione sono registrati come marchi come da Ginetex/Cofreet, quindi, il loro utilizzo e sottoposto al pagamento di una royalty; il Sistema Moda Italia è licenziataria esclusiva per i simboli Ginetex con riferimento al territorio italiano.

Tale etichetta risulta particolarmente importante in quanto le fibre tessili e i coloranti utilizzati nei processi di tintura e stampa si comportano in modo diverso ai trattamenti di lavaggio ad acqua e a secco, alla temperatura cui tali trattamenti vengono effettuati, ai prodotti utilizzati per il candeggio.

 

ETICHETTA di manutenzione:

- Simboli di lavaggio: devono essere indicati sulla base di una simbologia unificata da una norma tecnica internazionale (i simboli obbligatori sono 5: lavaggio ad umido, candeggio, asciugatura a tamburo, stiratura, lavaggio a secco);

- Brevi frasi che possano riportare informazioni aggiuntive o integrative rispetto al significato dei simboli stessi.

- È attualmente vietato l’uso di coloranti allergenici, ma non vi è alcun obbligo legislativo di indicare la natura chimica dei coloranti eventualmente utilizzati o di effettuare un controllo della loro presenza nei tessuti in commercio.


Calzature

Etichetta

- Deve essere sempre presente su almeno una calzatura di ciascun paio preso in esame.

- Indica con quali materiali è stata realizzata e, a volte, dove è stata fatta.

- Deve fornire informazioni sul materiale che costituisce almeno l’80% della superficie della tomaia (la superficie esterna attaccata alla suola), del rivestimento della tomaia e della suola interna (cioè, fodera e sottopiede che costituiscono l’interno della calzatura) e almeno l’80% del volume della suola esterna (superficie inferiore della calzatura soggetta ad usura abrasiva, attaccata alla tomaia). Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% devono essere fornite informazioni delle due componenti principali.

 
I simboli corrispondenti ai materiali:

- Cuoio: termine generale per designare la pelle o il pellame di un animale, che ha conservato la sua struttura fibrosa originaria più o meno intatta, conciato in modo che non marcisca.

-  Cuoio rivestito: un prodotto nel quale lo strato di rivestimento o l’accoppiatura a colla non superano un terzo dello spessore totale del prodotto, ma sono superiori a 0,15 mm.

- Materie tessili: materie naturali e materie tessili sintetiche o non tessute.

- Altre materie: materie diverse da quelle descritte.


Calendario Saldi Invernali 2015

Abruzzo
5 gennaio – 5 marzo

Basilicata
2 gennaio – 2 marzo

Calabria
5 gennaio – 5 marzo

Campania
2 gennaio – 31 marzo

Emilia Romagna
5 gennaio – 5 marzo

Friuli Venezia Giulia
5 gennaio – 31 marzo

Lazio
5 gennaio – 15 febbraio

Liguria
5 gennaio – 18 febbraio

Lombardia
3 gennaio – 3 marzo

Marche
5 gennaio – 1 marzo

Molise
5 gennaio – 5 marzo

Piemonte
5 gennaio – 28 febbraio

Puglia
5 gennaio – 28 febbraio

Sardegna
5 gennaio – 5 marzo

Sicilia
5 gennaio – 15 marzo

Toscana
5 gennaio – 5 marzo

Umbria
5 gennaio – 5 marzo

Valle d’Aosta
5 gennaio – 31 marzo

Veneto
5 gennaio – 28 febbraio