Lavoro: Istat, aumento retribuzioni 0,6%, ai minimi da 1982 

(Unione Nazionale Consumatori) - Record storico per attesa media rinnovo, 24,9 mesi
 
Secondo i dati Istat resi noti oggi, a maggio 2016 l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,6% nei confronti di maggio 2015.
 
"Gli aumenti degli stipendi continuano ad essere i più bassi da 34 anni a questa parte. Inevitabile, visto che nessun nuovo accordo è stato recepito in questo mese" afferma Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori. 
 
"Gli stipendi bloccati sono la diretta conseguenza del peggioramento relativo agli indicatori di tensione contrattuale. In particolare l’attesa media della vacanza contrattuale per l'insieme dei dipendenti raggiunge il record storico di 24,9 mesi, in rialzo del 2,5% rispetto al precedente primato di aprile (24,3 mesi) e del 20,3% rispetto ad un anno prima (20,7 mesi)" prosegue Dona.
 
Non aumenta rispetto ad aprile 2016 la quota di dipendenti in attesa di rinnovo, pari al 64% per l’insieme dell’economia, ma rispetto a dodici mesi prima, quando erano il 40,3%, si tratta di un rialzo record del 58,8%.
 
"Dati raccapriccianti che indicano la violazione dei diritti dei lavoratori" conclude Dona.