Istat: sale occupazione, segnali meno buoni da consumi

(Codacons) -  Governo non ha mosso un dito per incentivare spesa famiglie, in Italia mancano misure adeguate pro-consumi. Subito liberalizzazione commercio

Dall’Istat arrivano oggi segnali negativi per i consumi. L’istituto di statistica, nella sua nota mensile, sottolinea come a fronte di un incremento dell’occupazione e del reddito lordo disponibile delle famiglie, non si sia registrato in Italia alcun aumento dei consumi, che risultano stagnanti.
“La mancata ripresa della spesa da parte delle famiglie è attribuibile unicamente all’immobilismo del Governo – attacca il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Le condizioni per consentire la ripartenza dei consumi c’erano tutte, come certifica l’Istat, ma sono mancate quelle misure dirette nello specifico a spingere gli acquisti. Mentre in Europa si creano occasioni di spesa e si liberalizzano le promozioni, in Italia il commercio è ancorato a normative vecchie e obsolete, che vincolano gli sconti e pongono limiti oramai inutili e dannosi ad esercenti e consumatori”.
“Chiediamo al Governo Renzi di studiare un decreto ad hoc sui consumi attraverso il quale liberalizzare definitivamente il commercio, creare concorrenza e aumentare le occasioni di acquisto per le famiglie, in modo da consentire la definitiva ripartenza dei consumi” – conclude Carlo Rienzi.