Inps: la disastrosa gestione registra buco di 9,9 mld di euro nel 2013

 

Il commissario designato per 6 mesi il 12.2.2014, non ha interrotto deriva, percio' e' da sostituire subito con professionista settore.

La gestione commissariale dell'Inps, affidata il 12 febbraio 2014 dal governo al signor Conti, privo di qualsivoglia esperienza nel delicato settore della previdenza, non ha affrontato nessuno dei problemi che affliggeva la governance dell'Istituto dell'era precedente, sul quale continua ad indagare la procura di Roma. L'ex presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, che si dovette dimettere travolto dagli scandali, e' indagato infatti assieme agli imprenditori Marco Tronchetti Provera e Alfredo Romeo, per abuso d'ufficio e truffa aggravati in relazione alla gestione, negli ultimi sette anni, del patrimonio immobiliare dell'Inps.

L'inchiesta riguarda la gestione di oltre 13mila palazzi che e' stata affidata senza gara, prima nel 2006 e, per proroga, nel 2010, a tre societa' private tramite contratti poco convenienti nonostante, in teoria, lo scopo dell'operazione doveva essere valorizzare gli immobili dell'ente di previdenza. L'Inps pagava alle tre assegnatarie dell'appalto di gestione (44 milioni di euro in tre anni) cifre superiori a quelle che avrebbe potuto incassare con i canoni di affitto degli stessi edifici. L'operazione quindi era in perdita, producendo un buco di bilancio di oltre 100 milioni di euro negli anni 2008-2011, di cui 55 milioni di euro soltanto nel 2010, anno in cui si registra un'impennata delle perdite ingentissima (oltre l'800%).

Romeo, tra gli altri indagati, era stato arrestato per un giro di appalti truccati a marzo del 2010, ma la sua societa' ha continuato ad essere titolare del contratto di gestione degli immobili dell'ente presieduto da Mastrapasqua e non e' dato sapere se quei contratti nel frattempo, siano stati rescissi.

Un colosso come l'Inps che gestisce il sudato risparmio previdenziale di decine di milioni di italiani, per poter funzionare bene, non puo' essere gestito da un commissario straordinario, la cui competenza previdenziale e' tutta da dimostrare, ma come recita lo statuto da molteplici organismi:

La governance dell'Istituto Inps e' assicurata dai seguenti organi:

- il Presidente che ha la legale rappresentanza dell'ente, predispone il bilancio e i piani di spesa e investimento, attua le linee di indirizzo strategico dell'Istituto;
- il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, attualmente composto da 24 membri rappresentanti tutte le forze sociali, che ha il compito di fissare gli obiettivi strategici e di approvare i bilanci;
- il Direttore Generale che e' il responsabile del conseguimento degli obiettivi e coordinatore della tecnostruttura;
- il Collegio dei sindaci che vigila sull'osservanza della legge e sulla regolarita' contabile dell'Istituto;
- il Magistrato della Corte dei Conti che esercita un controllo continuativo sulla gestione dell'Istituto;
- i Comitati Regionali e Provinciali che stabiliscono regole, decidono sui ricorsi formulano proposte normative in materia di prestazioni e contributi.

Adusbef e Federconsumatori, preoccupate per una gestione commissariale semestrale poco brillante che oltretutto e' arrivata alla sua naturale scadenza in questi giorni, invitano il governo a ripristinare la corretta funzionalita' dell'Inps, mandando a casa il signor Vittorio Conti, per nominare un presidente autorevole, in grado di gestire un colosso pubblico, con professionalita', rigore, competenza nell'interesse esclusivo dei contribuenti e dei pensionati.

16 luglio, 2014