Industria: la produzione cresce fortemente ad agosto, ma solo per effetto della continuità di produzione anche in piena estate. 

ma solo per effetto della continuità di produzione anche in piena estate. Per una crescita vera e stabile, sono necessari interventi strutturali per rilanciare l'occupazione.

(Federconsumatori - Adusbef) - La produzione industriale ad agosto cresce del +4,1%, il livello top da 5 anni a questa parte.
"Una notizia estremamente positiva e incoraggiante... Se non fosse che, da una analisi più approfondita, emerge come tale crescita sia solo un'illusione ottica." - Dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Infatti, guardando attentamente ai dati, l'Istat afferma che la crescita deriva "da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi". In pratica, rispetto ad agosto 2015 la produzione è stata maggiore perché gli impianti hanno continuato a produrre anche in pieno agosto. Tale analisi è confermata anche dall'andamento registrato rispetto al mese precedente: +1,7%, nonché dall'andamento della produzione industriale nei primi 8 mesi dell'anno, pari al +1% rispetto al 2015.
Si tratta, quindi, di un dato sicuramente positivo, ma non tanto quanto potrebbe apparire ad una prima lettura. 
La crescita complessiva nel 2016, infatti, si attesta ancora su percentuali modeste e contenute, ben lontane dal clamoroso 4,1%...
C'è da notare, inoltre, come proprio la produzione di beni di consumo segni, in ogni caso, una contrazione del -0,5%  su base mensile.
Un andamento che mette in luce quanto ancora ci sia da fare per rendere stabile e solida la timida ripresa complessiva accennata da questi dati.
È fondamentale, in tal senso, agire per sostenere la domanda interna, per redistribuire i redditi e per creare nuove opportunità occupazionali.
Per questo sottolineiamo la necessità di un intervento pubblico che stanzi le risorse derivanti dalla lotta alla contraffazione, dal contrasto a sprechi ed abusi, nonché dalla vendita del 15% delle riserve auree a:
-  innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico;
- realizzazione, modernizzazione e messa in sicurezza antisismica delle infrastrutture, specialmente al Sud;
- valorizzazione e qualificazione dell'offerta turistica.
Sono queste le linee guida del Piano Straordinario per il Lavoro che da tempo richiediamo al Governo. Azioni ed interventi fondamentali ed improrogabili, in grado di gettare le basi per una crescita reale, importante e stabile dell'intero sistema economico.