Industria: crollano ordinativi, -11,8% il dato grezzo

(UNC) - Italia peggiora, campanello d'allarme
 
Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, a luglio il fatturato dell'industria, corretto per gli effetti di calendario, cala su base annua dello 0,7%, mentre per gli ordinativi totali l'indice grezzo segna una riduzione dell'11,8%.
"Le cose peggiorano invece di migliorare. Lo dimostrano i dati di ieri sulle vendite al dettaglio e lo provano anche oggi quelli del fatturato e degli ordinativi. Insomma, a differenza di quanto sostenuto dal Governo, non c'è un solo indicatore che indica un progresso rispetto al 2015, quando si erano registrati flebili segnali di ripresa" afferma Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.
"E' un campanello d'allarme che dovrebbe far capire al Governo che la politica economica perseguita dal 2015 è stata un fallimento. Mentre nel 2014 il Governo Renzi è intervenuto a favore delle famiglie con il bonus di 80 euro,  raccogliendo i frutti nel 2015, nelle successive leggi di stabilità non  ha fatto provvedimenti mirati a ridare capacità di spesa alle famiglie in difficoltà, disperdendo le poche risorse disponibili in provvedimenti generalisti, come l'eliminazione di Imu e Tasi" conclude Dona.
Secondo l'associazione di consumatori, al di là del calo congiunturale degli ordinativi, dovuto al risultato elevato di giugno 2016 influenzato dal settore della cantieristica, il dato veramente preoccupante è il crollo rispetto a luglio 2015, -11,8%, con una caduta sia degli ordinativi interni, -13,3%, sia di quelli esteri, -9,6%.