Gp di Monza: no a fondi pubblici per tenere in vita l'evento

(Codacons)  presenta esposto a Corte dei Conti: verificare danno per collettivita'. Gp puo' contare su miliardi di euro di pubblicita' privata

Il Codacons va all’attacco del Gran Premio di Monza di F1, per il quale è stato trovato ieri l’accordo che vedrà per altri 3 anni Monza ospitare il Gp d’Italia. 
“I costi del Gp di Monza ricadranno per i prossimi anni sui cittadini italiani, costretti a subire una decisione presa dall’alto dal Governo per accontentare tutti, Aci, Lega Nord, Coni e politici locali – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Per salvare infatti il Gran Premio si è ricorso ai fondi del PRA, ossia il Pubblico registro automobilistico, servizio “doppione” della Motorizzazione Civile finanziato da tutti gli automobilisti italiani. Non solo. La Regione Lombardia ha versato altri 20 milioni di euro: di fatto, quindi, si salva il Gp di Monza con i soldi pubblici, nonostante l’evento possa contare su miliardi di euro di pubblicità da parte degli sponsor privati legali alla F1”.
“Riteniamo gravissima la decisione di salvare il Gp di Monza con i soldi dei cittadini, e presentiamo un esposto urgente alla Corte dei Conti della Lombardia e a quella del Lazio, affinché sequestrino la documentazione relativa al rinnovo della gara per i prossimi 3 anni verificando se siano ravvisabili danni per la collettività o usi distorti dei fondi pubblici” – conclude Rienzi.