Good bank: il 'duro lavoro' dei banchieri come Nicastro, non ha portato buoni risultati per gli espropriati, che continuano a protestare. 

Adusbef non ha sottoscritto alcun accordo

(Adusbef) - Il ‘duro lavoro’ dei banchieri come Roberto Nicastro (Presidente della Good Bank) e Luciano Goffi  (A.D. di Nuova Banche Marche) e la loro soddisfazione, per l'avvio della procedura di indennizzare gli obbligazionisti espropriati Da Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, non coincide con i pessimi risultati ottenuti da 130.000 famiglie truffate dal decreto 22/11/2015, che ha azzerato il valore delle obbligazioni subordinate e delle azioni emesse dalle 4 Banche poste in 'risoluzione', con l’anticipo del Bail-in. 
   Questi sbandierati ‘traguardi’ propagandistici e l’annesso ‘compimento della traversata’, stridono con i risultati tangibili ottenuti  dagli espropriati, in gran parte costretti ad acquistare azioni delle 4 banche in risoluzione, pena la mancata concessione di prestiti, fidi, mutui, ed indotti a vendere i Btp, titoli di Stato bollinati come inaffidabili dal sito Abi ‘Patti Chiari’, per sottoscrivere bond subordinati emessi dalle banche, che venivano considerati investimenti ‘sicuri’ con rendimenti e tassi inferiori, i cui paletti per i risarcimenti ristoreranno – se va bene- il 3% di 130.000 famiglie (circa 4.000) truffate ed espropriate per decreto.
  La cooperazione vantata da Nicastro con le associazioni dei consumatori ufficiali, non riguarda l’Adusbef  la cui trentennale esperienza maturata nella tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori, che ciclicamente vengono truffati con il concorso dei distratti, a volte collusi controllori, non consentì di sottoscrivere l’accordo a perdere con il presidente delle 4 Good Bank,  con la riesumazione di vecchi arnesi limitrofi all'Abi (Associazione Bancaria) ed al sito fraudolento Patti Chiari, un protocollo che è servito più a banche e banchieri nel tentativo di far decantare le sacrosante proteste di piazza, i ricorsi legali e giudiziari, invece che ai sacrosanti diritti dei risparmiatori espropriati, che continuano a protestare nelle piazze.
   Adusbef continuando a ritenere, che invece delle elemosine arbitrali, le 130.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato, abbiano il diritto ai risarcimenti integrali, senza distinzione tra obbligazionisti ed azionisti, diventati tali con metodi spesso estorsivi (salvo gli speculatori ed i professionisti consapevoli di effettuare investimenti rischiosi, che non difendiamo), prende ancora una volta atto che la soddisfazione dei banchieri e dei contigui vigilanti, non coincide con quella dei risparmiatori, vessati e truffati, che a 10 mesi dal decreto, aspettano ancora i doverosi risarcimenti, falcidiati dai paletti del Governo all’80%, ed arrivati tangibilmente ad una quarantina di espropriati, su 10.550 investitori obbligati di bond subordinati.
   Per non parlare dell’ulteriore scandalo riguardante la vendita della 4 good bank, ennesima operazione a perdere per il sistema bancario e conseguentemente per i risparmiatori da sempre chiamati a pagare il conto finale di crac, crisi e dissesti bancari, dopo che Bankitalia ha scelto Societé Generale,  come advisor finanziario, ed i gravi ritardi accumulati, non molto apprezzati dalla Commissaria Ue Margrethe Vestager, che dovrebbe concedere l’ulteriore proroga sui termini del 30 settembre 2016, dopo che il 21 luglio alle 18 era già scaduto il termine per la vendita delle quattro Good bank, nate sulle ceneri di Banca Marche, Etruria, Carichieti e Cariferrara ed il rimpallo de regolamenti (anche essi prorogati) per gli arbitrati affidati all’Anac, che ancora non si vedono.

Elio Lannutti (Adusbef)