Decreto 59/2016: Ennesimo regalo alle banche

(Adusbef) -  Il decreto 59/2016, che regala a banche beni imprese, impropriamente chiamato a favore 
 
Investitori, ennesima beffa per 130.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato
 
La conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonche' a favore degli investitori in banche in liquidazione, sul quale e' stata messa l'ennesima fiducia, rappresenta l'ennesima beffa per 130.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato con il famigerato decreto del 22 novembre 2015, un ulteriore regalo alle banche che hanno ottenuto il passaggio automatico della proprieta' dei beni immobiliari delle imprese alla banca, in caso di ritardi nel pagamento, saltando la procedura giudiziaria davanti al tribunale, che ha cosi' il solo compito di nominare un perito per stimare il valore dell'immobile, eliminando qualsiasi tutela da calcoli errati di interessi o rate o abusi del contraente forte , facendo ritornare indietro la legislazione ai tempi del far west.
 
    Oltre al danno subito dall'esproprio criminale del risparmio, 130.000 famiglie di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti devono anche subire gli insulti di essere stati avidi speculatori, dal premier non eletto Matteo Renzi, che aveva detto: "Quelli delle 4 banche vogliono il rimborso totale dei loro soldi che non ci potra' essere, perche' signori, queste diecimila persone, hanno messo dei soldi in operazioni a rischio. Vediamo di essere chiari: questi signori prendevano il 7-8% di interessi, avevano assunto delle obbligazioni subordinate, molto a rischio, ma che gli rendevano molto. Diciamo le cose come stanno". 
 
Dei bond emessi dalle 4 banche il cui ammontare il decreto del Governo Renzi ha azzerato, solo in 2 casi si arrivava a rendimenti di poco superiori ali Btp, mentre nella stragrande maggioranza dei casi, anche per precise responsabilita' della Consob e del presidente Vegas, l'Attila delle famiglie - da  dimissionare per giusta causa e subito dopo incriminare-, che su precisa richiesta dell'Abi, delle banche e di Assonime, ha abrogato gli scenari probabilistici, per evitare che il risparmiatore fosse consapevole di quante possibilita' di guadagno o di perdita avesse quell'investimento, mentre la stragrande maggioranza dei rischiosissimi bond subordinati, erano ad altissimo rischio e basso rendimento.
 
Infatti il 30 ottobre 2013, Etruria emette un bond subordinato con cedola al 5%, nello stesso periodo Intesa Sanpaolo (la prima banca italiana) ne emette uno simile con rendimento effettivo del 6,75 e mentre Banca Intesa vende agli investitori istituzionali, la Banca Etruria del signor Boschi, vende lotti minimi da mille euro negli sportelli ai clienti che si fidavano della loro banca. Nello stesso periodo, un Btp decennale rendeva lo 0,81% in piu' dei bond Etruria: dov'era la speculazione ? Casi simili ce ne sono a bizzeffe: a maggio 2013 Carichieti emette un bond con cedola al 5%, Unicredit al 6,37%; CariFerrara il 14.12.2013, emette un bond al 3,30% lordo, i tassi Btp decennale rendevano il 4,30%; banca Marche il 1 giugno 2007 emette un bond all'1,18%; i Btp rendevano il 4,30%; Etruria il 28/9/2007 un bond decennale al tasso del 2,50% a fronte di Btp decennali del 4,30%. Solo in 2 casi su 15 emissioni, i tassi sui bond emessi da Banca Marche (commissariata il 27 agosto 2013), l'8.11.2012 ed il 12.12.2012 al tasso del 6% ed il 28.6.2013 al tasso del 12,50, i rendimenti erano superiori ai Btp. Affermare che i risparmiatori truffati siano speculatori avidi che prendevano il 7/8% di interessi, e' un falso grave ed un gratuito insulto alle famiglie truffate ed espropriate dal governo, costrette a passare sotto le forche caudine di 35mila euro di reddito o ad un massimo di 100mila euro di patrimonio mobiliare, oltre una miriade di documenti contabili  in possesso delle banche, per avere l'80% dei rimborsi previsti da un beffardo decreto del governo, che prevede di indennizzare, con quegli stessi criteri umanitari paventati dal ministro Padoan ma poi esclusi, gli espropriati di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, soltanto per coloro che hanno effettuato acquisti diretti delle obbligazioni subordinate nelle banche. 
 
Oltre ad aver subito una vera e propria truffa con l'esproprio criminale del risparmio, costato sudore e sacrifici, il governo impone ulteriori ed umilianti gironi infernali a quel 6% dei risparmiatori su 130.000 che potrebbero essere indennizzati soltanto a coloro che hanno acquistato obbligazioni subordinate prima del 12 giugno 2014, presumendo che dovessero conoscere loro, cio' che Consob e Bankitalia non conoscevano, per acquisire documenti che le banche hanno da tempo nelle custodie titoli, che potrebbero essere perfino soggetti (su questo il decreto non dice nulla), a versamento di costi, commissioni e spese. Complimenti ad un governo, che invece di tutelare il risparmio, difende gli interessi delle banche, umiliando, vessando e beffando i risparmiatori, colpevoli di aver sacrificato una vita, aver rinunciato ad una pizza, un cinema o una vacanza, per far fronte ad impegni futuri di una vecchiaia piu' serena, o fungere da ammortizzatori sociali a figli e nipoti senza lavoro, con una inaccettabile ingiuria,  un vero insulto  del presidente del Consiglio Renzi.