Dati Istat: Italia resta in deflazione

AUMENTA CARRELLO DELLA SPESA: 46 EURO IN PIU' SU BASE ANNUA

Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, a febbraio l'Italia resta in deflazione. L'indice dei prezzi al consumo, infatti, diminuisce dello 0,2% rispetto a febbraio 2014. E' il quarto mese che accade, dopo agosto, settembre 2014 e gennaio 2015.

"Per quanto il calo sia meno alto rispetto a gennaio, il fatto che l'Italia resti in deflazione testimonia la difficolta' delle famiglie ad arrivare alla fine del mese. Il crollo dei consumi, insomma, permane" ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori. "Il miglioramento dello stato deflazionistico non dipende certo dalla ripresa della domanda, ma solo dal ridimensionamento dei prezzi energetici e da fattori stagionali, come l'aumento dei vegetali freschi" ha proseguito Dona. In questo contesto preoccupa l'aumento del carrello della spesa, ossia dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che aumentano dello 0,6% su gennaio e dello 0,7% su base annua.

In termini di aumento del costo della vita significa che, per la sola spesa di tutti i giorni, una famiglia di 3 persone spende 46 euro in piu' su base annua.

"Una spesa aggiuntiva di per se' bassa, se non fosse che il 40,5% delle famiglie non puo' permettersi una spesa aggiuntiva di 800 euro" ha concluso Dona.

Inoltre l'aumento dei prezzi e' ingiustificato, considerato che le famiglie stanno tirando la cinghia anche per le spese di tutti i giorni, quelle obbligate. Nel 2013 una famiglia di 3 persone, rispetto al 2008, ha ridotto le spese di 358 euro per Alimentari e bevande, 426 euro per Mobili, articoli e servizi per la casa e 466 euro per Altri beni e servizi, ossia 1250 euro in meno per le voci che compongono il carrello della spesa. Ingiustificato, quindi, il rialzo dei prezzi.

27 febbraio 2015