Da dicembre cambia l'etichettatura dei prodotti ittici

piu' informazioni per i consumatori grazie al progetto Fish Operator

Il progetto, promosso dal MIPAAF e dall'Universita' di Bologna, punta a implementare il quadro normativo nazionale, sul sito Adoc i questionari rivolti ai consumatori

Dal prossimo 13 dicembre 2014 cambiera' l'etichettatura dei prodotti ittici, i consumatori potranno trovare maggiori informazioni sull'origine del prodotto. Sara' obbligatorio indicare in etichetta sia il nome scientifico del pesce che quello commerciale, l'indicazione dettagliata del luogo di pesca, la categoria degli attrezzi di pesca utilizzati per la cattura e se il prodotto e' stato scongelato, mentre rimane vigente l'attuale indicazione del metodo di produzione, vale a dire pescato in mare, in acque dolci o allevato. Sara' facoltativa la data di cattura.

Il progetto Fish Operator, realizzato da MIPAAF e Universita' di Bologna, di cui e' coordinatore Francesco Capozzi del Campus di Scienze degli Alimenti, si propone di affrontare la tematica della valorizzazione della qualita' alimentare dei prodotti ittici, in relazione all'origine ed alla freschezza. L'Adoc ha offerto il suo supporto al progetto, raccogliendo la voce e le opinioni dei consumatori in merito al mercato ittico, su tutto il territorio nazionale, tramite un questionario liberamente scaricabile dal sito dell'Associazione. Ogni consumatore puo' scaricarlo, compilarlo e rimandarlo via mail su info@adoc.org entro fine ottobre 2014.

"Fish Operator e' un progetto molto importante, che mette al centro delle sue finalita' non solo la qualita' e la sicurezza alimentare ma anche una maggiore e migliore informazione ai consumatori - dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc - come Adoc siamo convinti che e' fondamentale garantire a tutti i consumatori la sicurezza dei prodotti alimentari, in particolare del pescato che da sempre rappresenta una straordinaria peculiarita' dell'alimentazione italiana. Garanzia che si puo' sviluppare anche grazie a un consumatore informato. Il progetto ha anche una fondamentale funzione didattica, strettamente legata all'impatto etico del settore. Un tema centrale che fa da cardine per lo sviluppo e il progresso della societa' e delle aziende operanti nel comparto. Non a caso EXPO 2015 ha posto particolare attenzione a questo tema, considerandolo uno dei temi basi da affrontare".

"La Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del MIPAAF ha affidato al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Alma Mater Studiorum, Universita' di Bologna, la realizzazione di un progetto che costituisca strumento di supporto all'Amministrazione per l'implementazione del quadro regolamentare comunitario inerente i prodotti ittici freschi - dichiara Francesco Capozzi, coordinatore del progetto - Com'e' noto, l'entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) n. 1379/2013 relativo all'Organizzazione comune dei mercati nel settore della pesca e dell'acquacoltura, pone l'accento sulla necessita' di potenziare il mercato interno e di fornire ai consumatori informazioni complete sull'origine e sul metodo di produzione dei prodotti ittici. E' ovvio che per i prodotti alimentari l'etichetta e' il veicolo piu' importante per fornire informazioni, attraverso un linguaggio comune, al consumatore o acquirente al fine di non indurlo in errore. Diventa quindi necessaria la compilazione di linee guida semplici ma efficaci, che conducano il consumatore a scelte consapevoli. Per rendere le informazioni stabilite per legge piu' fruibili a chi ne e' destinatario, e' necessario tracciare l'identikit del consumatore medio di pesce fresco. Mentre e' ben consolidata la definizione del consumatore generico di prodotti alimentari, oggetto di molteplici indagini di mercato, non esiste ancora una chiara rappresentazione del consumatore di specie ittiche. Per questo motivo abbiamo iniziato a tracciare l'identikit analizzando le risposte ai questionari che abbiamo preparato e raccolto per oltre 200 consumatori sparsi in Italia, e che condividiamo con ADOC per continuare nella raccolta di informazioni al fine di consolidare il quadro finora dipinto."

Roma, 17 settembre 2014