Canone TV: va pagato entro il 31 ottobre

(Centro Tutela Consumatori Utenti) - Controllate le bollette, chiedete informazioni e in caso pagatelo usando il modello F24

Alperia è in ritardo con la fatturazione


L'Agenzia delle Entrate lo spiega chiaramente sul proprio sito:

Ho ricevuto la fattura elettrica senza l’addebito del canone TV. Cosa devo fare?
Dal 2016 il canone è addebitato sull’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In caso di mancato addebito, occorre verificare il tipo di contratto e controllare se il canone viene addebitato nella bolletta successiva. In caso contrario, l’importo dovuto deve essere versato entro il 31 ottobre 2016 utilizzando il modello F24. I codici tributo da inserire nel modello, utilizzabili a partire dal 1° settembre 2016, sono: “TVRI” (per rinnovo abbonamento); “TVNA” (per nuovo abbonamento)

E qui iniziano i dubbi. Molti consumatori, infatti, si stanno rivolgendo agli sportelli del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), perché sulle proprie bollette non hanno ancora trovato l'importo relativo al canone. Mentre i venditori nazionali hanno già iniziato a fatturarlo da mesi e ora stanno incassando le ultime rate, in Alto Adige sembra che ognuno faccia a modo proprio.

Il problema resta però a carico dei consumatori: in caso di pagamento tardivo, infatti, potrebbe scattare una sanzione, che va dai 200 ai 600 euro. Anche se il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito che „Nei casi in cui la tardività' non dipenda da cause imputabili all'utente non si procede all'applicazione di sanzioni e interessi a suo carico“, lo spazio di interpretazione su quali siano effettivamente queste “cause non imputabili all'utente” è però veramente troppo largo.

Il CTCU consiglia a tutti i consumatori di verificare in via precauzionale se il canone non sia già stato addebitato sulle bollette ricevute. In caso contrario, sarebbe consigliabile chiedere al proprio venditore di energia se lo stesso sarà presente sulla prossima fattura. Se così non fosse (anche se non è molto probabile che ci saranno molti casi relativi a questa fattispecie), l'obbligo di verifica resta a carico dei contribuenti) ed entro il 31 ottobre bisogna versare, in banca o alla posta, l'intero importo del canone di 100 euro con il modello F24.

“Secondo le nostre informazioni, i venditori di energia elettrica sanno da luglio a quali dei loro clienti devono fatturare il canone e a quali invece no. Che questa fatturazione non sia avvenuta per un sostenuto numero di clienti – come ci mostrano le molte richieste che giungono ai nostri sportelli – si può definire soltanto come irresponsabile” questo l'arduo giudizio del Presidente del CTCU, Agostino Accarrino, e del Direttore del CTCU, Walther Andreaus. “L'intera procedura è stata già alquanto opaca per i consumatori – aggiungere una sorta di panico di chiusura per ritardi interni non ci sembra davvero un buon servizio alla cittadinanza”.

Cosa bisogna quindi fare?
1.    Controllate la bolletta dell'energia elettrica: il canone è stato fatturato?
2.    Se no, chiedete al vostro venditore se verrà addebitato sulla prossima bolletta (i numeri di contatto li trovate sulle bollette). Attenzione: in questo caso non vale il termine del 31 ottobre, ma la data di scadenza della bolletta per il pagamento.
3.    Se anche qui la risposta risulta essere negativa, e il canone è dovuto, si deve procedere al versamento tramite modello F24, entro il termine del 31 ottobre (codici TVRI per rinnovo abbonamento e TVNA per nuovo abbonamento). I modelli sono reperibili online oppure direttamente in banca o in posta.