Banche: tassa salvataggio, Codacons mette a disposizione diffida per tutti i correntisti

Clienti delle banche possono scaricare modulo per ordinare alla banca di non applicare balzello. In caso di rifiuto scattera’ denuncia in procura.

(Codacons) - Affila le armi legali il Codacons contro la tassa sui salvataggi bancari introdotta sui conti correnti da alcuni istituti di credito per rientrare dei costi del Fondo Nazionale di Risoluzione. L’associazione, prima in Italia ad aver avviato una battaglia legale contro tale tassa il cui importo raggiunge i 25 euro, ha pubblicato oggi sul proprio sito www.codacons.it il modulo attraverso il quale tutti i correntisti italiani possono diffidare il proprio istituto di credito dall’applicare spese direttamente o indirettamente riconducibili ai salvataggi bancari e al Fondo di risoluzione.

“Il primo passo che i correntisti devono fare per contestare l’addebito di costi ingiustificati, è inviare formale diffida al proprio istituto di credito, utilizzando il modulo fornito dal Codacons – spiega il presidente Carlo Rienzi – In caso di rifiuto da parte della banca, sarà poi possibile procedere a formale denuncia in Procura e avviare le iniziative legali del caso, con l’assistenza della nostra associazione”.

Pertanto il Codacons invita tutti i correntisti interessati a scaricare il modello di diffida disponibile da oggi sul sito www.codacons.it.