Banche: crisi e salvataggi scaricati sui correntisti, Codacons presenta esposto ad Antitrust e Bankitalia

Costi annui per conti correnti aumentati del +16% in 4 anni, da 115 a 134 euro. in arrivo nuovi rincari. Governo complice del “saccheggio” a danno degli utenti

(Codacons) - La crisi degli istituti di credito e i salvataggi bancari, esattamente come previsto dal Codacons, sono stati scaricati sugli utenti attraverso un sensibile aumento dei costi dei conti correnti. Lo denuncia il Codacons - con riferimento a uno studio condotto dal Corriere della Sera - annunciando un esposto all’Antitrust e alla Banca d’Italia. Dal panel preso in considerazione (Mps, Intesa, Bnl, Ubi, Unicredit, Banco Bpm) è emerso come l’Indicatore sintetico di costo annuo dei conti correnti per famiglie con operatività media, sia passato da 115 a 134 euro dal gennaio 2013 al marzo 2017: un incremento abnorme del +16% in soli 4 anni, interamente a carico dei correntisti. Una escalation che sembra destinata a proseguire anche nei prossimi mesi, con i rincari su alcune tipologie di conti correnti annunciati da Deutsche Bank e Intesa Sanpaolo. “Si tratta di modifiche unilaterali dei contratti inaccettabili, che pesano su milioni di correntisti e ingrasseranno le casse delle banche", spiega il presidente Carlo Rienzi. "Un danno evidente per gli utenti che, ancora una volta, si ritrovano a pagare la crisi degli istituti di credito, con la complicità del Governo sempre pronto ad aprire il portafogli per salvare le banche ma indifferente quando le stesse banche salassano i cittadini”. Per tale motivo il Codacons presenta un esposto all’Antitrust e alla Banca d’Italia, chiedendo di aprire una indagine urgente sui rincari dei conti correnti al fine di valutarne l’illegittimità, adottando i provvedimenti del caso.