Archiviazione per TIM PRIME go: CTCU, discutibile decisione dell'Autorità

Dal 15 giugno a molti utenti è stata attivata l'offerta senza alcun consenso preventivo, ma l'AGCM non vede scorrettezze. Per disattivare l'offerta è necessario cambiare il proprio piano tariffario!

(Centro Tutela Consumatori Utenti) - È di pochi giorni fa la decisione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la quale nella sua Adunanza del 27 luglio a seguito di varie audizioni e confronti, ha optato per l'archiviazione. Il CTCU non trova spiegazione in tale decisione in quanto agli utenti, come purtroppo spesso accade, non resta che l'amaro in bocca.

    A marzo di quest'anno, TIM aveva annunciato l'attivazione dell'offerta TIM PRIME, la quale includeva vari servizi, a tutti gli utenti in possesso di scheda ricaricabile, il tutto al costo di 49 centesimi a settimana a partire dal 10 aprile. Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ha da subito segnalato la pratica commerciale, a suo modo di vedere scorretta, all'AGCM e in seguito all'apertura del relativo Procedimento, TIM aveva deciso di sospendere l'attivazione l'offerta. Successivamente però ha ben pensato di attivare un altro servizio dal 15 giugno, questa volta denominato TIM PRIME go. L'unica grande differenza tra i due servizi, sempre secondo il CTCU, sta nel fatto, che per la prima offerta i servizi venivano attivati automaticamente, mentre per la seconda è necessario attivare autonomamente i singoli servizi. Ovviamente però gli addebiti avvengono a prescindere.

    Tale offerta è stata presentata come una variazione del piano tariffario, ma a nostro giudizio non è altro che l'attivazione di un servizio aggiuntivo il cui costo settimanale è di 49 centesimi a settimana. Il CTCU ha prontamente segnalato quanto sopra, soprattutto perché non risultava chiaro a chi sarebbe stata attivata l'offerta, in quanto pareva venissero “estratti i fortunati”, ma successivamente si è rivelato che è stata attivata quantomeno alla maggior parte degli utenti.

    L'Autorità però, ritenendo corretta la procedura di attivazione, in data 27 luglio ha deciso di archiviare la pratica, in quanto si tratta di un mero repricing e non dell'attivazione di servizi aggiuntivi. A tutti gli utenti non interessati a tale servizio non resta altro che chiamare il 409162 e passare ad un altro piano tariffario.