Adoc, Sindaco Marino come "Un Americano a Roma", non basta pedonalizzare i Fori Imperiali per rilanciare la Capitale, serve una "Renovatio"

E' passato poco piu' di un anno dall'inizio del mandato del Sindaco di Roma Marino, per Adoc il lavoro fin qui svolto non e' stato sufficiente per rilanciare la Capitale che, anzi, manda pericolosi segnali di regressione e degrado. Forse e' stato frainteso qual e' il ruolo di Sindaco della Capitale, si e' pensato piu' all'apparenza, come la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, che a risolvere i tanti gravi problemi che ogni giorno i cittadini sono costretti ad affrontare. Fino ad oggi il Sindaco Marino e' stato piu' "un Americano a Roma" piuttosto che il primo cittadino pronto a intervenire ascoltando i reali problemi dei suoi concittadini.

Sono numerose le criticita' che affossano Roma:

· Il sistema di trasporti pubblici e' al collasso: la riduzione delle tratte servite dalle linee bus, congiuntamente all'inefficienza dei mezzi circolanti (spesso fuori servizio o in rimessa in quanto non funzionanti) ha generato un'attesa media alle fermate di 30-40 minuti, in particolare nelle zone piu' periferiche; le linee metropolitane proseguono a singhiozzo, i vagoni sono vecchi di trent'anni, spesso senza aria condizionata e con forti ritardi, specialmente sulla linea B. Roma ha solo 40 km di linea metropolitana, un sesto rispetto alla media delle grandi capitali europee. Mentre gli autobus sono 0,7 ogni mille abitanti E il futuro probabile aumento delle tariffe delle strisce blu produrra' un danno medio di quasi 200 euro per ogni lavoratore costretto a utilizzare la propria auto per recarsi a lavoro. Inoltre Roma ha il collegamento ferroviario verso l'aeroporto piu' caro d'Europa, in media in Europa il costo di un biglietto dal centro citta' in aeroporto su ferro costa 11,70 euro, circa il 20% in meno che a Roma.

· I rifiuti invadono i quartieri: intere zone e strade, dal centro alla periferia, continuano ad essere invase dai rifiuti, con conseguenze sul degrado urbano e sulla salute dei cittadini. E oltre al danno la beffa. Nella Capitale si spendono in media 320 euro l'anno per la tassa sui rifiuti, contro i 282 euro della media europea, ben il 13,4% in piu', ma si arriva anche al 32,2% di differenza con Stoccolma, dove si pagano 242 euro l'anno, o al 15,7% con Madrid, dove la spesa si attesta sui 276 euro annui.

· Il degrado urbano e' sempre piu' evidente: sia al Centro storico che in periferia i segni del degrado urbano e dell'incuria sono tangibili. Ancora oggi i camion bar la fanno da padroni davanti ai principali monumenti della citta', molti giardini sono stati abbandonati a se' stessi, le piste ciclabili sono invase dall'erbaccia e dai rifiuti, le stazioni metropolitane sono terra di nessuno. Roma e' sempre piu' uno sgradito suk. E l'intero settore turistico ne risente. Anche perche' la city card offre pochi sconti e vantaggi rispetto a quanto previsto nelle altre Capitali europee.

· Col maltempo Roma diventa una piscina: la Capitale si e' finora dimostrata assolutamente inadeguata ad affrontare qualsivoglia emergenza di natura meteorologica. Dalle stazioni metro con le cascate ai laghi formatisi sul Grande Raccordo Anulare, dalle buche veri e propri "crateri lunari" alle strade improvvisamente torrenti in piena, non c'e' romano che quando piove non incrocia le dita sperando di non subire disagi.

· Sicurezza stradale: la combinazione tra traffico perenne e manto stradale in pessime condizioni rende la vita degli automobilisti romani un calvario. Oggi per entrare e per uscire da Roma attraversando le principali vie ci vuole almeno un'ora, nel migliore dei casi. E' evidentemente una situazione non piu' sostenibile, che comporta perdita di tempo, di ore lavorative e di salute. Oltre a costituire un grave pericolo per l'incolumita' dei cittadini le buche di Roma creano un danno anche a livello economico ai cittadini, visto che per il cambio di un pneumatico si spendono in media 150 euro.

La Capitale continua quindi ad essere una citta' invivibile per i suoi cittadini, e' ora di lanciare una "Renovatio Romana", restituendo lo splendore della citta' ai suoi abitanti. Il Sindaco Marino deve dialogare veramente con la citta', solo cosi' sara' possibile iniziare a risolvere i problemi. Serve un deciso cambio di rotta rispetto al silenzio finora espresso dall'amministrazione capitolina. Ascolti i cittadini, ascolti il loro disagio, le loro difficolta' quotidiane e si rimbocchi le maniche intervenendo per risolvere concretamente i reali problemi che assillano la citta'.

Queste sono le nostre idee per un rilancio della Capitale che giriamo volentieri al Sindaco Marino:

• Nuovo e migliore piano di viabilita' sia su strada che su ferro, con l'ampliamento della rete metropolitana e ferroviaria in interconnessione con la rete nazionale e contestuale miglioramento in termini di efficienza e qualita' delle attuali infrastrutture. Va inoltre potenziata la rete ciclabile, in particolare nelle zone piu' periferiche.

• Sviluppo delle infrastrutture turistiche, sia ricettive che di mobilita' e rilancio delle zone ad alta potenzialita' turistica, come ad esempio gli scavi di Ostia Antica. Roma deve essere fruibile, l'accesso alla cultura diffuso.

• Rilancio e riqualificazione del Centro Storico di Roma, rendendolo area pedonale e investendo nel recupero delle attivita' commerciali locali. Riqualificazione delle periferie, essenziale a livello territoriale, sociale ed economico. Tra gli interventi il rilancio delle piccole imprese commerciali e artigianali e lo sviluppo della mobilita'.

• Investimenti sul decoro urbano sia al centro che nelle periferie. Ad esempio, la Passeggiata di Trinita' dei Monti e' ancora disseminata di buche. Occorre estendere i servizi di vendita offerti dalle edicole anche a snack e bibite. In questo modo si trasformerebbero in un vero e proprio presidio territoriale al centro storico e nelle periferie, sia per i cittadini romani che per i turisti. Le edicole rappresentano un momento di civilta' all'interno dell'ecosistema capitolino.

• Investimenti sulla sicurezza stradale: la completa eliminazione delle buche e dei tratti stradali disconnessi e la messa in sicurezza di tutti gli incroci e attraversamenti pedonali sono prioritari ma va garantito anche il rispetto delle regole: maggiori controlli e sanzioni piu' pesanti per coloro che passano il rosso presso gli incroci e per chi parcheggia in doppia fila. Pedoni e ciclisti devono avere il massimo rispetto.

Roma, 16 luglio 2014