Sud Corea: governo ammonisce cittadini, "Pyongyang puo' rapirvi"

(AGI) - Seul, 2 mag. - I cittadini sudcoreani, specialmente chi vive all'estero,...

Sud Corea: governo ammonisce cittadini, "Pyongyang puo' rapirvi"
Pyongyang Nord Corea

(AGI) - Seul, 2 mag. - I cittadini sudcoreani, specialmente chi vive all'estero, devono fare la massima attenzione: potrebbero essere rapiti da agenti della Corea del Nord. Questo il monito diffuso dal governo di Seul. L'allarme consegue alla fuga, avvenuta il mese scorso, di 13 nordcoreani - 12 impiegate in un ristorante piu' il gestore dell'esercizio, allocato nella citta' cinese di Ningbo - i quali sono riusciti a raggiungere la Corea del Sud. Secondo il governo di Pyonggyang, tuttavia, non si e' trattato di una fuga volontaria, ma di un "sequestro" organizzato dalle spie di Seul.
Il ministro per l'Unificazione, responsabile degli affari relativi ai rapporti intercoreani, ha avvertito le ambasciate sudcoreane di restare allerta: "Stiamo vigilando con attenzione rispetto a svariate possibilita', compreso il rapimento e il terrorismo del Nord", ha spiegato il portavoce del dicastero Jeong Joon-Hee. "Stiamo cercando di garantire la sicurezza dei nostri connazionali".
Anche il quotidiano di Seul, Hankook Ilbo, ha riferito che il governo nordcoreano sta preparando un piano per "compensare" il presunto "sequestro" dei suoi 13 cittadini con il rapimento di 120 sudcoreani, tra cui residenti all'estero, militari e funzionari. Sono circa 30 mila i nordcoreani che sono riusciti, negli anni, a scappare al Sud, ma i casi di defezione in gruppo come quello del ristorante di Ningbo sono rari, perche' i lavoratori inviati all'estero sono scelti fra le famiglie piu' leali al regime. Pyongyang ha proposto di mandare i genitori delle 12 ristoratrici a Seul per incontrare le figlie e ha diffuso un video in cui questi chiedono in lacrime alle ragazze di tornare in patria.
Lo strumento del sequestro e' stato ampiamente utilizzato dai nordcoreani. Nel 2002, il governo ammise di avere rapito 13 giapponesi negli anni '70 e '80 per addestrare le proprie spie nella lingua e abitudini nipponiche. Clamoroso fu poi nel 1978 il sequestro di un regista sudcoreano e della moglie, operato a Hong Kong dal leader pro tempore Kim Jong-Il allo scopo di fargli girare film per il regime. La coppia riusci' a scappare nel 1986. (AGI)
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