Shell sigla accordo preliminare per tornare in Iran

Shell sigla accordo preliminare per tornare in Iran
Shell

Teheran - Il gruppo petrolifero anglo-olandese Royal Dutch Shell ha siglato un accordo preliminare con la Npc, la Compagnia energetica nazionale iraniana, per definire il ritorno nel Paese, che aveva lasciato a seguito delle sanzioni internazionali contro Teheran. L'accordo e' stato firmato ieri, secondo quanto ha reso noto l'agenzia iraniana Shana, ed e' stato confermato oggi da Shell: "Possiamo confermare di avere manifestato il nostro interesse a esplorare di piu' i settori potenziali di cooperazione con Npc attraverso una lettera d'intenti", ha spiegato un portavoce della compagnia europea.
Il vice presidente di Shell, Hans Nijkamp, ha partecipato alla cerimonia della firma nella capitale iraniana, dichiarando alla Shana che il gruppo e' orientato a "una presenza a lungo termine" nel Paese: "Dobbiamo prima di tutto individuare i settori nei quali possiamo lavorare assieme e successivamente definire quali strutture commerciali e quali soluzioni tecniche utilizzare per giungere finalmente a una formula di accordo di cooperazione di impresa" ha aggiunto, avvertendo che "e' ancora prematuro stabilire una tempistica".
Il vice ministro iraniano del Petrolio, Amir Hossein Zamaninia, ha valutato l'accordo preliminare come "una tappa molto significativa per avviare un'entrata di Shell nella industria petrolchimica dell'Iran, che, auspichiamo sara' molto presto operativa". Il direttore della Npc, Marzieh Shahdaei, ha precisato che la sua compagnia spera di aumentare la produzione da 60 milioni a 160 milioni di tonnellate da qui al 2025.
La rimozione delle sanzioni internazionali a gennaio scorso ha fatto seguito all'accordo internazionale di luglio 2015 sul programma nucleare iraniano e ha attratto nel paese numerose imprese estere. Shell, come la maggioranza delle altre grandi compagnie petrolifere, aveva dovuto cessare ogni rapporto con l'Iran dopo le sanzioni del 2010 e ha ripreso l'acquisto di greggio persiano soltanto a giugno scorso. (AGI)