Italia-Cina: nasce Forum Culturale, Rutelli coordinatore

Italia-Cina: nasce Forum Culturale, Rutelli coordinatore
 francesco rutelli (imago)

Roma - Italia e Cina, due civilta' millenarie che si rincontrano nella contemporaneita', con progetti comuni legati al loro enorme patrimonio culturale e artistico. Questo e' lo scopo del Forum Culturale tra Italia e Cina, sorto quale frutto di due anni di lavoro, il cui coordinatore per la parte italiana e' Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma, ex ministro dei Beni Culturali.
"Il Forum e' decollato dopo l'intesa sottoscritta a luglio scorso dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, a Pechino. Ci occuperemo di progetti relativi a cinque macroaree: spettacolo e arti; patrimonio culturale; restauro; siti Unesco; cinema e turismo", spiega all'AGI Francesco Rutelli. "La parte piu' entusiasmante del progetto - prosegue - e' probabilmente quella legata alla politica di collaborazione italo-cinese sui rispettivi siti Unesco, che sono patrimonio dell'umanita' e che e' stata fortemente voluta dal nostro premier Matteo Renzi e dal presidente cinese Xi Jinping in occasione del loro incontro ad Hangzhou per l'ultimo G20". La Cina, ricorda Rutelli, "sta dando sempre piu' importanza alla situazione paesaggistica ed e' questa maggiore consapevolezza che l'ha spinta a guardare all'Italia come paese di primario interesse in questo settore".
Rutelli, che si dice entusiasta del nuovo incarico ("svolto a titolo assolutamente gratuito"), rileva il mutato approccio con cui Pechino sta guardando a Roma: "I giovani specialmente non pensano all'Italia solo come al Paese erede di Marco Polo e Matteo Ricci, non pensano tanto alla Via della Seta quanto alle nostre potenzialita' contemporanee: design, moda, architettura e cibo".
All'istituzione del Forum hanno lavorato soprattutto i due dicasteri degli Esteri e dei Beni Culturali, l'ambasciatore in Cina Ettore Sequi, il direttore generale per la promozione del Sistema Paese, Vincenzo De Luca, il consigliere diplomatico del ministro dei Beni Culturali, Uberto Vanni D'Archirafi. (AGI)