Danieli: commessa in Cina per innovativo impianto 'dual use'

Danieli: commessa in Cina per innovativo impianto 'dual use'
 acciaieria (Afp)

(AGI) - Buttrio (Udine), 1 giu. - La Danieli di Buttrio, leader mondiale nella costruzione di acciaierie chiavi in mano con un fatturato superiore ai 2,7 miliardi di euro, si e' aggiudicata una commessa per un innovativo impianto dual use, costituito da colata piu' laminatoio, presso la Shougang Jingtang United Iron&Steel Co., Ltd in Cina, per la produzione di 2,1 milioni di ton/anno di nastro a caldo di alta qualita', sia in modalita' endless (continua) che coil-to-coil (discontinua). E' un impianto innovativo - precisa una nota - chiamato Danieli Universal Endless (Due), brevetto Danieli, che incorpora il meglio della tecnologia per la produzione di nastri di acciaio partendo da bramma sottile e che sara' benchmark mondiale nel settore. Alla gara, durata piu' di un anno, hanno partecipato i migliori costruttori del settore, in particolare tedeschi e giapponesi. L'impianto si inserisce nella visione "new normal" che ha definito le linee guida dello sviluppo industriale della Repubblica Cinese, siderurgia inclusa. Gli obiettivi sono: taglio della produzione di acciaio di ben 130/150 milioni di ton/anno (pari a 6 volte la produzione italiana). In parallelo ammodernamento degli impianti rimanenti con l'obiettivo di migliorarne produttivita', competitivita' in costo e qualita',
impatto ambientale. Nel caso i parametri legati a questi temi non siano ritenuti adeguati da apposite commissioni qualificate, si ridurra' la produzione annua concessa, fino ad annullarla. Ne consegue che la valutazione e discussione da parte degli specialisti cinesi, non solo del cliente (che in questo caso produce piu' di 30 milioni di ton/anno) ma anche di altri specialisti di istituti di ricerca cinesi, e' stata particolarmente severa ed approfondita. Alla fine la decisione e' stata di assegnare l'impianto alla Danieli, che in questo caso e' in Consorzio con la giapponese "Tmeic" per la fornitura della parte elettrica e dell'automazione del laminatoio. Il cuore dell'impianto "Due" e' la colata continua bramma sottile, per la quale Danieli ha iniziato le prime sperimentazioni con un prototipo negli anni '90 all'ABS di Cargnacco (Udine) per poi vendere il primo impianto industriale ad Algoma (Canada) e a seguire ad OMK (Russia), Tangshan (Cina), Posco (Corea), consolidando tecnologia e know-how nell'arco di 20 anni, in continua e costante evoluzione. L'impianto "Due" sara' equipaggiato con automazione "deep learning" o intelligente e costituira' un benchmark di rilievo non solo nel mercato cinese ma mondiale. L'impianto sara' imbattibile nei costi di trasformazione, nella flessibilita' nei cambi sia del tipo di acciaio che delle dimensioni del prodotto finito e potra' produrre - unico al mondo - spessori di nastro da 0,8 a 12,7 mm e un'ampia gamma di acciai. Inoltre sono previsti trattamenti termici in linea per produrre acciai con le caratteristiche meccaniche adatte all'utilizzo finale. Questa caratteristica sara' il trend dei produttori di acciaio nei prossimi anni. Il livello tecnologico raggiunto e' anche il risultato dei massicci investimenti in ricerca e miglioramento continuo che la Danieli ha portato avanti negli ultimi 20 anni. La cerimonia ufficiale di firma e' avvenuta in Cina il 14 maggio 2016 (firma per Danieli Ing. Georgios Ximeris, President Danieli Wean United, per Shougang Jingtang Mr. Wang Tao, General Manager, per China Shougang International Trade & Engineering Corporation Mr. Zhang Bingcheng, General Manager, per TMEIC Mr. Sainoh Tetsuya, Vice General Manager Metal business) alla presenza del Chairman del Gruppo Shougang Mr. Jin Wei e del Presidente Danieli Gianpietro Benedetti che si sono impegnati, a loro volta, a perseguire una stretta collaborazione in team work per assicurare successo all'iniziativa che sara' una pietra miliare nella storia dell'industria siderurgica. L'investimento dell'impianto si aggirera' sui 300 milioni di dollari. (AGI)
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