Akishino, il principe biologo che ama mucche e galli

(AGI) - Roma, 12 mag. - Tra le tappe della visita in Italia del principe Akishin...

Akishino, il principe biologo che ama mucche e galli
Akishino (Afp)  

(AGI) - Roma, 12 mag. - Tra le tappe della visita in Italia del principe Akishino, secondogenito dell'imperatore Akihito, ci sara' anche Sinalunga, cittadina collinare affacciata sulla Val di Chiana. Scopo della puntata in terra senese di Akihito e' visitare le terre dove viene allevata la celebre specie vaccina amata da tutti i buongustai. La mucca e' infatti uno degli animali favoriti di Akihito che, a differenza del fratello maggiore Naruhito (il quale imbocco' un percorso di studi umanistici), ha ereditato dal padre e dal nonno l'amore per la zoologia.
Nel 1921 Hirohito, tornato dal suo viaggio in Europa e nominato principe reggente, oriento' i suoi interessi culturali sulla biologia marina. E' possibile che quel viaggio che il 'Tenno' ricordera' come "l'esperienza piu' memorabile della sua vita" lo avesse influenzato in questo senso. La temperie positivista del secolo XIX aveva infatti spinto numerosi nobili ad abbracciare le scienze naturali e in molti, a cominciare da Alberto di Monaco, scelsero lo studio delle creature marine.
Hirohito trovo' un mentore nel professor Hirotaro Hattori, docente di biologia presso l'universita' di Gakushuin, che lo accompagnera' nelle sue frequenti spedizioni nelle acque della baia di Sagami, alla ricerca di esemplari rari, che ogni tanto scambiava con naturalisti europei con Hattori a fargli da tramite.
Il primo successo del futuro imperatore Showa fu la scoperta di una specie ancora ignota di gamberetto. La sua vera passione, pero', erano i celenterati. Meduse, polipi e anemoni di mare popolavano le vasche del laboratorio che, nel 1925, si fece costruire nei sotterranei del palazzo di Akasaka, sempre con la collaborazione del fido professor Hattori. Mai questa passione lo abbandono': nella sua lunga vita furono 28 mila le specie, inviategli da tutto il mondo, che classifico'. E nemmeno da anziano rinuncio' a viaggi intercontinentali per incontrare i maggiori luminari del settore, come nel 1975, quando si reco' all'istituto oceanografico di Woods Hole, nel Massachusetts.
Il figlio Akihito, attuale imperatore, porto' avanti gli interessi paterni, preferendo pero' i pesci agli invertebrati, in particolare i gobidi (detti volgarmente ghiozzi), dei quali e' considerato un grandissimo esperto e sui quali ha pubblicato numerosi articoli su importanti riviste scientifiche. Nel 1985 fu nominato presidente onorario della Seconda Conferenza Internazionale sui pesci indo-pacifici. Nel 2005 una specie di gobide appena scoperta fu battezzata 'Exyrias Akihito in suo onore.
Quanto ad Akishino, egli inizio' la sua formazione accademica con un 'bachelor degree' in Scienze Politiche ma la passione di famiglia prese presto il sopravvento e dal 1988 al 1990 studio' tassonomia ittica a Oxford. La biologia marina non si rivelo' pero' la sua vera vocazione. Tornato in patria, Akishino ottenne infatti un dottorato in ornitologia con una dissertazione intitolata sulla filogenetica molecolare dei galli selvatici del sud-est asiatico e sull'origine monofilica del gallo domestico.
Il principe non ha pero' mai tradito del tutto la tradizione ittiologica della sua stirpe. Akishino e' considerato uno "specialista di pesci gatto" e vanta il merito di aver introdotto in Thailandia la talapia, un pesce facile da allevare e dalle forti proprieta' nutritive, proseguendo da allora la sua cooperazione scientifica con Bangkok. (AGI)
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