Tunisia: presidente Essebsi "nuovo premier entro 2 giorni"

Tunisia: presidente Essebsi "nuovo premier entro 2 giorni"
 tunisia presidente Beji Caid Essebsi - afp

(AGI) - Tunisi, 9 giu. - Il nome del futuro capo del governo di unita' nazionale tunisino sara' deciso nei prossimi due giorni: lo ha detto il presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, in un'intervista al quotidiano locale "Rai Alyoum". "Non ho parlato con nessuno della mia intenzione di formare un governo di unita' nazionale, nemmeno con il leader del partito Ennahda, Rached Ghannouchi", ha detto il capo dello Stato. Secondo Ridha Belhaj, membro del comitato politico del partito laico Nidaa Tounes, l'iniziativa del presidente andrebbe solo a beneficio di Ennahda, il movimento democratico musulmano divenuto prima forza parlamentare del paese dopo la "scissione" di Nidaa Tounes avvenuta a gennaio. Secondo l'ex capo di gabinetto della presidenza della repubblica, inoltre, quanto sta accadendo sarebbe stato preparato in anticipo con l'obiettivo di sbarazzarsi dell'attuale premier, Habib Essid. Essebsi, invece, ha spiegato di aver tenuto segrete le sue intenzioni fino al discorso all'emittente televisiva nazionale "al Watania" del 3 giugno scorso: e' stato allora che il capo dello Stato ha invitato i sindacati, le imprese e tutti i partiti politici ad unirsi per formare un nuovo governo di unita' nazionale. Il presidente ha spiegato di aver invitato i rappresentanti di tutti i partiti politici e le organizzazione nazionali ad una riunione straordinaria al Palazzo di Cartagine, sede della presidenza. Essebsi ha spiegato di aver tratto spunto dall'esperienza e dall'eredita' politica di Habib Bourguiba, pater patrie tunisino che nel 1959 formo' un nuovo governo di accordo nazionale dopo la dichiarazione d'indipendenza dalla Francia. Il presidente ha spiegato di essere unito da un "solido rapporto di fiducia" con il premier Essid, auspicando che il primo ministro resti in carica fino al termine dei colloqui per la formazione di un nuovo governo, al fine di evitare un vuoto di potere. (AGI)