Sudan: da team italo-russo maggiore scoperta sacra ultimi 10 anni (2

(AGI) - Roma, 11 gen. - "Stiamo ancora studiando i testi delle iscrizioni gerogl...

Sudan: da team italo-russo maggiore scoperta sacra ultimi 10 anni (2
Abu Erteila (Giammetta) 

(AGI) - Roma, 11 gen. - "Stiamo ancora studiando i testi delle iscrizioni geroglifiche in egiziano, ma abbiamo gia' identificato i cartigli con i nomi della coppia di sovrani menzionati. Sono il re Natakamani e la regina Amanitore, che governarono - spiega il professor Fantusati - nell'eta' dell'oro della civilta' meroitica, sviluppatasi sul Nilo e il cui ruolo fu molto importante sul piano internazionale, se pensiamo che intratteneva anche rapporti diplomatici e commerci con la Roma imperiale, fino al suo declino determinato dalla fioritura del regno etiopico di Axum".
I ritrovamenti sono avvenuti fra le rovine di un tempio, che fu distrutto probabilmente da un incendio, e i cui reperti organici sono all'esame del carbonio-14 per determinare anche la datazione precisa dell'evento. Il basamento per la barca sacra si trovava nel 'naos', la cella interna, cioe' il "cuore" dell'edificio. Ospitava una divinita' nubiana che veniva di tempo in tempo collocata su una barca e portata in una processione rituale.
"Il manufatto - prosegue Fantusati - ha una rilevanza estremamente significativa per una migliore comprensione del mondo meroitico, ancora poco noto, e dei suoi rapporti con la vicina civilta' egiziana, conferendo ulteriore prestigio al sito di Abu Erteila, le cui vestigia ufficiali rientrano ormai a pieno titolo fra le piu' interessanti testimonianze dell'archeologia nubiana contemporanea". L'ambiente del tempio ha anche restituito testimonianze capaci di offrire una piu' chiara caratterizzazione dell'edificio, integrando e arricchendo quanto gia' noto dalle campagne precedenti.
La prima campagna della missione fu avviata nel 2008, con il sostegno delle autorita' sudanesi. (AGI)

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