Somalia: ex premier Farmajo nominato presidente

Somalia: ex premier Farmajo nominato presidente
 presidente Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed 'Farmajo' (Afp)

Mogadiscio - Sotto stringenti misure di sicurezza i parlamentari somali hanno eletto l'ex premier Mohamed Abdullahi Mohamed 'Farmajo', 55 anni, nuovo presidente. L'uscente Hassan Sheikh Mohamud, 61 anni, benche' favorito, ha riconosciuto la sconfitta.
    La Somalia dal 1991 con la fine del regime di Siad Barre e' stato lo 'Stato fallito' per eccellenza. Per anni regno incontrato delle Corti Islamiche, solo grazie all'intervento delle truppe dell'Unione Africana ed etiopiche in primis e' stata ristabilita' una certa stabilita', costantemente minacciata dai terroristi islamici al Shebaab. Mohammed, soprannominato 'Farmajo' quasi in italiano, per la sua nota predilezione per i prodotti caseari, ha ottenuto 184 voti contro i 97 del presidente uscente.
    Il collasso della ex colonia italiano inizia a gennaio del 1991 con la deposizione del 'presidente'/uomo forte al potere dal 1969, Mohamed Siad Barre, che lascia il Paese. L'alleanza dei ribelli che ha 'eliminato' Barre si frantuma dopo poco per i tanti interessi contrastanti e per la natura tribale delle formazioni che alla fine del 1991 iniziano a combattere tra di loro. Da dicembre 1992 al 1995 la comunita' internazionale interviene con una 'sfortunata' missione forte di 38.000 soldati (missione 'Restor Hope' cui partecipano anche le truppe italiane, vittime dell'attentato al check point 'Pasta' nella capitale) che pero' fallisce nel suo scopo di stabilizzare la Somalia e da cui fugge precipitosamente dopo l'uccisione di 18 soldati Usa.
    Nel 2005 - dopo lunghi colloqui in Kenya - si forma un nuovo "governo di transizione" che pero' non riesce ad insediarsi a Mogadiscio, controllata da signori della guerra, e si deve accontentare di Baidoa, nel sud-ovest del Paese. Nel 2006 le Corti Islamiche assumono il controllo di Mogadiscio, formazione da cui nascono gli attuali terroristi islamici al Shebaab legati ad al Qaeda. A dicembre l'Etiopia invade la Somalia con il sostegno Usa. Nel 2007 viene formato un contingente dell'Unione Africana (Ua) per sostenere il governo di transizione che nel mentre riesce a spostarsi a Mogadiscio.
    Nel 2009 le truppe etiopiche si ritirano mentre l'Onu tiene negoziati a Gibuti da cui emerge presidente l'islamista Sheikh Sharif Sheikh Ahmed.
    Nell'agosto del 2011 le truppe dell'Ua espellono gli Shebaab da Mogadiscio ma i terroristi continuano a controllare vaste zone rurali. A ottobre intervengono le truppe keniote, seguite il mese dopo di nuovo da quelle etiopiche.
    Terribile la prima rappresaglia degli Shebaab contro il Kenya con l'attacco il 21 settembre 2013 al centro commerciale Westgate Mall di Nairobi dove vennero massacrate almno 67 persone, molti occidentali.
    L'anno prima, il 20 agosto 2012, un Parlamento somalo si insedia e vota l'adozione di una costituzione provvisoria. Parlamento formato da 135 'deputati, di fatto gli anziani dei clan, ed eleggono Hassan Sheikh Mohamud presidente. Oggi la scelta di 'Farmajo'.