Libia: caos a Tripoili, Jadhran resta capo Guardia petrolifera

(AGI) - Tripoli, 1 giu. - Da Tripoli giunge una nuova conferma da Tripoli della ...

Libia: caos a Tripoili, Jadhran resta capo Guardia petrolifera
Libia esercito soldati (Afp) 

(AGI) - Tripoli, 1 giu. - Da Tripoli giunge una nuova conferma da Tripoli della scarsa rilevanza del nuovo governo di unita' nazionale. Ibrahim Jadhran, ex leader dei separatisti della Cirenaica e comandante della Guardia petrolifera (Pfg) che 24 ore fa sembrava essere stato "scaricato" dal governo di Tripoli, tra l'altro nel mezzo di un'offensiva su Sirte, roccaforte dello Stato islamico (Is) nel paese. Il leader della Cirenaica, infatti, restera' alla guida delle milizie che difendono i pozzi petroliferi nella Libia centrale, ovvero tra Agedabia (Ajdabiya) e Sirte. Ieri un decreto del ministro della Difesa del governo di Tripoli, colonnello Mahdi al Barghouti, originario di Brega, ha nominato Hussein al Ahrash come capo degli apparati di difesa dei siti petroliferi al posto di Jadhran: quest'ultimo, tuttavia, rimarra' al suo posto come capo della Pfg nella sua zona di competenza, ovvero nella Mezzaluna petrolifera.
Secondo quanto ha spiegato uno dei responsabili delle milizie di Agedabia che fanno capo al governo di Tripoli, il colonnello Bashir Boudafira, al sito web informativo libico "al Wasat", "il decreto di ieri mirava ad unificare la Guardia petrolifera, separata in due a causa della divisione del paese". In base alla decisione del Consiglio di presidenza, Jadhran continuera' a guidare le Pfg nella sua area, la Libia centrale, mentre al Ahrash comandera' l'intero apparato che ora fa capo al ministero della Difesa di Tripoli. Al Ahrash era gia' stato nominato a capo delle Pfg nel giugno del 2014, sembra - secondo il quotidiano locale "al Wasat" - su indicazione dell'allora capo di Stato maggiore dell'Esercito libico. La decisione aveva pero' scatenato le proteste di un gruppo di indipendentisti locali dell'area di Brega, portando al blocco dei terminal.
A fomentare quella protesta era lo stesso Jadhran, noto per aver combattuto contro le milizie della citta' di Misurata in passato ed accusato di aver istigato e sostenuto il blocco dei giacimenti di petrolio nel 2013 e nel 2014. Jadhran era stato nominato capo delle Pfg dal premier Ali Zidane nel 2013 e si ritiene sia divenuto molto potente grazie alle armi trafugate dall'arsenale del defunto colonnello Muhammar Gheddafi. Ora il colonnello Boudafira ha spiegato che il 16 aprile scorso il governo parallelo della Libia orientale, guidato da Abdullah al Thani, ha sostituito Jadhran alla guida delle Pfg con il colonnello Miftah Hussein al Maqrif. Questo dopo che Jadhran si era detto disposto a collaborare con il governo di Tripoli.
Del resto il premier del Consiglio di presidenza del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Serraj, ha ricevuto nelle scorse ore il sindaco di Agedabia, citta' petrolifera della Cirenaica, Salem al Jadhran, fratello di Ibrahim. L'incontro e' avvenuto nella base navale Abu Seta di Tripoli, che funge da sede del governo. Il portavoce del consiglio comunale di Ajdabiya, Abdel Wahid Qadrabuh, ha reso noto che "l'incontro ha riguardato i problemi della zona di Ajdabiya e il modo con il quale far partire una serie di progetti di sviluppo nella zona". Al Sarraj si e' detto disposto ad intervenire per migliorare la situazione di vita degli abitanti di Agedabia. E infatti il Consiglio di presidenza ha deciso ieri di formare una "sala speciale per la guida delle operazioni militari" guidata da Yusuf Ratib al Khalifa nella zona della Mezzaluna petrolifera libica, proprio nella zona tra Agedabia e Sirte. (AGI)